Chiesa di San Silvestro

All’interno del territorio comunale di Amelia ed in prossimità del suo limite orientale si erge il monte San Silvestro, un modesto rilievo che domina da nord-est l’abitato di Fornole e la statale Amerina. L’altura è caratterizzata dalla presenza di un pianoro sommitale, ai margini del quale si trova la chiesa di San Silvestro, da cui il monte trae il proprio nome. L’edificio di culto appartiene ad una tipologia edilizia molto semplice, trattandosi di un’aula mono-nave coperta da un tetto a doppio spiovente e dotata di un’abside rivolta ad est. Il pianoro sommitale del monte, facile da difendere ed ottimo per il controllo della viabilità locale e del territorio circostante, deve aver esercitato da sempre una forte attrattiva sugli uomini, che potrebbero aver occupato questo sito sin dalle epoche più remote. Durante l’età altomedievale l’altura sembra aver rivestito un importante ruolo nella difesa del cosiddetto corridoio Bizantino, ospitando una struttura militare e sorvegliando contro i Longobardi la strada che collegava la via Amerina con la via Flaminia e che corrisponde grosso modo all’attuale strada Amerina. Alcuni reperti scultorei, datati alla prima metà del IX secolo d.C. e rinvenuti grazie ad un sondaggio archeologico effettuato di fronte alla chiesa, dimostrano come la sommità del monte, perlomeno a partire dall’età carolingia, abbia ospitato un edificio religioso, sorto verosimilmente ad opera di una comunità monastica. All’età carolingia rimanda anche l’intitolazione della chiesa, considerando che tra la seconda metà dell’VIII secolo ed i primi decenni di quello successivo si assiste ad una notevole diffusione del culto di papa Silvestro I. Legata alla vita del santo è la leggenda del drago domato da questo pontefice; l’episodio, che simboleggia la vittoria del cristianesimo sulle resistenze pagane, è profondamente radicato nella tradizione locale, che ancora oggi riconosce in una piccola grotta posta in prossimità della chiesa il nascondiglio della bestia. Nel XII secolo l’edificio di culto fu interessato da un consistente intervento edilizio, durante il quale la chiesa fu dotata dell’abside attuale e di un sagrato quadrangolare, riportato alla luce dalle indagini archeologiche ed attualmente non più visibile. Appartenenti a questo periodo sono alcune sepolture rinvenute con gli scavi vicino all’aula di culto; la loro presenza sembra testimoniare l’esistenza sul monte di un abitato, che tra il XIII ed il XIV secolo potrebbe essersi spostato nel sito attualmente occupato dal centro storico di Fornole, dando così origine a questo paese. Nello Statuto del Comune di Amelia, datato al 1330, è citato infatti il «castrum novum Fornolis», riferibile chiaramente ad un insediamento di recente costruzione, da identificare sicuramente nel castello che oggi costituisce la parte più antica del paese. Nel 1443, quando per la prima volta compare nella documentazione scritta la chiesa di San Silvestro, quest’ultima risultava ormai inglobata nella giurisdizione della parrocchia del castello di Fornole, di cui la sede principale e giuridica in quel periodo era la chiesa di San Bartolomeo, situata all’esterno del castrum, lungo la strada che porta al paese di Montecampano. A seguito della Visita Apostolica condotta nella diocesi amerina nel 1574 dal vescovo Pietro Camaiani, la chiesa di San Silvestro venne restaurata, assumendo così l’aspetto attuale. La facciata e la parete meridionale furono completamente ricostruite reimpiegando dei materiali più antichi, mentre all’interno l’aula fu dotata dell’altare attuale e di una nuova parete di fondo, che privò la chiesa dello spazio semicircolare dell’abside, la cui struttura oggi resta visibile soltanto dall’esterno. La nuova parete di fondo dell’edificio fu decorata con tre affreschi rettangolari: il riquadro centrale rappresenta san Silvestro che con una mano tiene incatenato il drago, mentre a sinistra si trova un santo martire evangelista e a destra un santo cavaliere, nel quale si potrebbe riconoscere san Giorgio. L’intervento del 1574 comportò anche una sistemazione generale dell’area antistante la chiesa, dove l’antico sagrato venne coperto per essere sostituito da una struttura di più piccole dimensioni, nella quale è stata reimpiegata come gradino una vecchia soglia appartenente all’edificio di culto. Una puntuale descrizione della chiesa di San Silvestro è contenuta nel resoconto della Visita Pastorale condotta dal vescovo Macioti nel 1832, mentre nella documentazione della Visita indetta nel 1941 dal vescovo di Amelia Vincenzo Lojali viene ricordato un restauro della chiesa eseguito intorno al 1920. Agli anni Settanta risale infine il completo rifacimento del tetto dell’aula di culto. Nel corso degli ultimi decenni la chiesa di San Silvestro è stata oggetto di diversi interventi di restauro, che hanno garantito la conservazione di questo interessante edificio religioso. Bibliografia: G. FAUSTINI, La chiesa di San Silvestro presso Fornole. Storia di un sito dall’antichità ad oggi, Terni 2014


Within the municipality of Amelia and near its eastern boundary lies Mount San Silvestro, a modest hill that dominates the town from the north-east of the state road Amerina and the town of Fornole. The hill is characterized by the presence of a summit plateau, the edge of which is the church of San Silvestro, from which the mountain takes its name. The church building belongs to a very simple building type, a classroom single nave covered by a gabled roof and an apse facing east. The summit plateau of the mountain, easy to defend and ideal for the control of local roads and the surrounding territory, must have always exercised a strong attraction on men, who may have occupied this site since ancient times. During the early Middle Ages the hill seems to have played an important role in the defense of the so-called Byzantine corridor, hosting a military structure and guarding the road that connected the Via Amerina with the Via Flaminia against the Lombards, and which roughly corresponds to the current Strada Amerina. Some sculpture exhibits, dated to the first half of the ninth century AD and discovered thanks to an archaeological survey carried out in front of the church, show that the top of the mountain, at least from the age of Charlemagne, has hosted a religious building, probably built by a monastic community. The name of the church also refers to the Carolingian, whereas in the second half of the eighth century and the first decades of the next one, a considerable spread of the cult of Pope Sylvester I was observed. Linked to the life of the saint is the legendary dragon tamed by this pontiff; the episode, which symbolizes the victory of Christianity over pagan resistance, is deeply rooted in local tradition, which still recognizes a small cave located near the church as the hideout of the beast. In the twelfth century, the church building was affected by a large construction project, during which the church featured the current apse and a quadrangular courtyard, brought to light by the archaeological digs and now no longer visible. Belonging to this period are some tombs discovered with the excavations near the courtroom of worship; their presence seems to testify the existence of a settlement on the mountain, that between the thirteenth and fourteenth centuries could have moved the site currently occupied by the historic center of Fornole, thus giving rise to this town. In the Charter of the City of Amelia, dated 1330, "castrum novum Fornolis" is in fact quoted, clearly referring to a settlement of recently build, definitely identified in the castle which now forms the oldest part of the town. It is in 1443 when the church of San Silvestro first appears in the written documentation, the latter appeared now incorporated in the jurisdiction of the parish of Castle Fornole, whose main office and jurisdiction at the time was the church of San Bartolomeo, situated outside the castrum, along the road leading to the village of Montecampano. Following the Apostolic Visitation in the Amerina Diocese conducted in 1574 by Bishop Pietro Camaiani, the church of San Silvestro was restored, thus assuming the current appearance. The facade and the south wall were completely rebuilt redeploying the oldest materials, while inside, the classroom was equipped with the current altar and a new wall, which deprived the church of the semicircular apse space, whose structure today remains visible only from the outside. The new back wall of the building was decorated with three rectangular frescoes: the center pane is San Silvestro holding a chained dragon in hand, while on the left is a holy martyr evangelist and to the right a holy knight, in which you might recognize Saint George. The intervention of 1574 also involved a general arrangement of the front of the church, where the ancient churchyard was covered to be replaced by a structure of smaller dimensions, in which an old building of worship was reused. A detailed description of the church of San Silvestro is contained in the report of the pastoral visit conducted by Bishop Macioti in 1832, while in the documentation of the visit issued in 1941 by the Bishop of Amelia Vincenzo Lojali a restoration of the church was completed around 1920 is remembered. The complete renovation of the roof of the cult was completed in the seventies. Over the past decades the church of San Silvestro has undergone several restorations, which have ensured the preservation of this interesting religious building. Biography: G. FAUSTINI, La chiesa di San Silvestro presso Fornole. Storia di un sito dall’antichità ad oggi, Terni 2014


Storia della Città

Storia della Città


Storia della Città

Secondo una tradizione attestata nell’opera dell’erudito Catone il Vecchio, Ameria sarebbe stata fondata dall'eroe eponimo Amiro nell'anno 1134 a.C., 963 anni prima della guerra dei Romani contro il re di Macedonia Perseo. L'antichissima fondazione che la tradizione antiquaria attribuisce alla città non è contraddetta dalle più antiche tracce archeologiche: le prime frequentazioni antropiche sembrano infatti attestarsi sulla rupe tra il III e il II millennio a.C. Resti ceramici e un abitato di capanne rinvenuti sul versante sud-orientale permettono di ipotizzare l’esistenza di piccoli nuclei sparsi di insediamento sul colle tra l´età del Bronzo e l'età del Ferro. Tra il VI e il V secolo il centro umbro di Amer doveva essere ormai strutturato e si avvaleva un santuario extraurbano nella zona Pantanelli con annessa necropoli. Il livello di articolazione sociale raggiunto dalla città si rispecchia alla fine del IV secolo nei ricchi materiali provenienti dalle tombe di una nuova area necropolare (vedi Necropoli dell'Ex-Consorzio) che si estende all'uscita della città lungo la via Amerina (vedi Strada romana). Agli inizi del III secolo si strinsero rapporti ufficiali con Roma: una realtà politica che si affacciava con grandi potenzialità espansive all'orizzonte dei territori Umbri e Falisci. Si intraprese allora la costruzione delle mura (vedi Cinta muraria), e dopo il 90 a.C., con la trasformazione del centro federato nel municipium di Ameria, si attuò la pianificazione delle infrastrutture urbane, che vide il suo completamento in età augustea, epoca in cui Ameria entrò a far parte della Regio VI. La città vive allora una fase intensa di attività edilizia pubblica, integrata dallo sviluppo di zone residenziali: molte domus private avevano ambienti con pavimenti rivestiti di mosaici, come quelli inglobati nelle cantine di Palazzo Venturelli e nell’area occupata da Palazzo Farrattini. La città si dotò di un foro, con sottostante cisterna, di un teatro sulle pendici orientali dell'arce, di vie lastricate con rete fognaria sottostante. Lungo due importanti direttrici viarie, che collegavano la città con Roma da un lato, con i centri della Conca Ternana dall'altro, sorsero probabilmente il campus e l'anfiteatro. Verso la metà del II secolo d.C. si costruirono le terme nel comparto sud-occidentale urbano (Palazzo Farrattini: Terme e domus romane), i cui pavimenti erano decorati da mosaici bicromi che si presumono creati da botteghe locali per l'uso di patterns insoliti ed innovativi. Questa intensa attività edilizia, evidentemente connessa all'esistenza di ceti sociali in grado di investire e autorappresentarsi nella creazione di un arredo urbano consono e conforme ai municipi più floridi dell'Italia romana, è destinata a svanire nei secoli successivi. Dal III sec. d.C. Ameria fu assegnata, in base al nuovo ordinamento territoriale promosso dalla Tetrarchia, alla provincia Tuscia et Umbria. Probabilmente l’abitato tardoantico e altomedievale continuò ad insistere su un’area compresa entro il perimetro delle mura poligonali e nella zona di Borgo. Alcune testimonianze epigrafiche rivelano l’esistenza di una comunità cristiana urbana nel IV secolo (CIL XI, 4565, 4566; ICI VI, p. 58, n. 37). Dalla metà del V secolo esisteva ad Ameria una diocesi (Mansi 1759-1798, VII, col. 967). Nel secolo successivo Ameria dovette assumere importanza come roccaforte di controllo, grazie alle sue fortificazioni, sulla via Amerina: si pensa debba essere passata sotto il controllo bizantino, subendo un destino analogo a quello di Todi e Chiusi, nel 538. Contesa tra Goti, Bizantini e Longobardi per la sua posizione privilegiata come avamposto strategico sul limes, nel 742 fu restituita da Liutprando alla Chiesa ed entrò a far parte del patrimonio della Santa Sede come Castrum Sancti Petri.

Epoca Medievale

Non si conosce esattamente la data in cui Amelia divenne Comune, tuttavia è storicamente accertato che la città combatté una guerra tra comuni a fianco di Todi e Foligno contro Perugia, Orvieto e Gubbio nel 1065: sembra pertanto che all’epoca avesse una consistente organizzazione comunale. Preposti alla reggenza del Comune erano i Consoli (due o quattro), che venivano eletti tra gli uomini più rappresentativi della città. Nel 1208 innanzi all’Abbazia di San Secondo fu stipulato un trattato di pace-sottomissione con Todi, che mirava a tenere legata a sé Amelia, il cui controllo sarebbe stato determinante per allontanare l’ingerenza di Orvieto, acerrima nemica. Nell’ambito della lotta tra Papato ed Impero la città di Amelia subì nel 1240 un saccheggio ad opera delle truppe di Federico II. Seguì la decadenza del Comune e il suo coinvolgimento nelle dispute tra Guelfi e Ghibellini. Già alla fine del 1200 la città era retta secondo Statuti popolari, di cui si conservano nell’Archivio Storico Comunale i testi del 1330 e del 1346. Intorno alla metà del XIV Amelia venne riconquistata dal Cardinale Egidio di Albornoz, il quale riuscì a togliere diversi gravosi oneri che la città aveva contratto nei confronti di Todi e operò ritocchi alla Riformanze conservate nell’Archivio Storico Comunale insieme agli altri codici e agli Statuti, esempi di arte legislativa che dimostrano quanto fosse funzionale l’ordinamento comunale. Tra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo Amelia incappò in un periodo di tremenda carestia, i cui effetti furono aggravati dai tributi imposti da Roma. L’11 novembre 1417 fu eletto Papa il Cardinale Ottone Colonna (Martino V), il quale, avendo frequentato Amelia, confermò i privilegi della città. Nel 1426 San Bernardino da Siena predicò in Amelia contro la bestemmia e l’usura. Amelia, pur condizionata dall'appartenenza allo Stato della Chiesa, continuava con alacrità a difendere i criteri di autonomia e di libertà comunale, anche incoraggiata dagli auspici di illustri amerini, come Mons. Angelo Geraldini. Nel 1476, Papa Sisto IV, allontanandosi da Roma dove infieriva la peste, fu ospitato ad Amelia dai Geraldini.

Epoca rinascimentale e moderna

Il Rinascimento ad Amelia fu un periodo di grande magnificenza. Ricchi cittadini abbellirono i loro palazzi in città, analogamente a quanto andavano perseguendo gli Orsini a Bomarzo, i Farnese a Caprarola e così via. Alcuni prelati e personaggi di rilievo occuparono posizioni di potere nella Curia romana come Hippolito e Cesare Nacci, quest’ultimo vice legato papale, Angelo Archileggi, Fantino Petrignani, Batolomeo II e III Farrattini, Giovanni e Filippo Venturelli, Svetonio, Cristoforo e Silla Cansacchi, Clemente Clementini, ma sono soprattutto le vicende dei Geraldini, una delle famiglie più rappresentative dell’Amelia quattro-cinquecentesca, che ci offrono uno spaccato ideale per comprendere il clima culturale e politico dell’Italia e dell’Europa nell’età rinascimentale. Ciò che è certo, è che la fortuna della famiglia deriva dalle relazioni di Amelia con Roma e con gli Aragonesi, relazioni che permisero l’inserimento dei Geraldini nella magistratura e nella diplomazia e insieme offrirono l’opportunità di stringere relazioni fruttuose con potenti famiglie, fra cui i Colonna e i Borgia. La famiglia contava molti membri nel clero secolare, ai quali spettarono incarichi prestigiosi: diplomatici, governatori di città, abbreviatori delle lettere apostoliche, vescovi. Sembra che Alessandro Geraldini, al servizio della corte di Spagna e confessore della Regina Isabella, intercedette affinché Cristoforo Colombo ottenesse le tre caravelle per intraprendere il fatidico viaggio. Egli fu in seguito nominato primo Vescovo residenziale nel Nuovo Mondo, in Santo Domingo, dove morì l’8 marzo del 1524. Agli inizi del ‘500 Amelia è tutta un cantiere: residenze nobiliari si installarono lungo il tracciato delle persistenze antiche, da porta Romana alla croce di Borgo. Cardinali e vescovi, dediti più degli altri ai piaceri dell’arte e del collezionismo antiquario, commissionarono cicli a fresco all’interno dei palazzi nobiliari e trasformarono queste dimore in grandi spazi articolati da un lato come palazzi monumentali di città, dall’altro come residenze di campagna. Nella seconda metà del ‘500 si assisté, infatti, in territorio umbro-laziale, anche ad una radicale trasformazione della tipologia decorativa all’interno: in particolare il centro umbro di Amelia rappresenta in tal senso una testimonianza autorevole dell’orientamento di una nuova decorazione delle sale di rappresentanza, incentrata sull’utilizzo del fregio dipinto continuo. Ciò ha fatto ipotizzare la nascita e lo sviluppo nella città di una vera e propria “scuola amerina” con committenze ed artisti cittadini e delle città vicine. Nel 1599 viene ospitato ad Amelia a Palazzo Cansacchi il Cardinale Federico Borromeo. Nei secoli successivi, fino al Risorgimento, la storia di Amelia si identifica con quella dello Stato della Chiesa.

Dal Risorgimento all’epoca contemporanea

Durante i moti del 1848-49 volontari amerini parteciparono alla difesa di Vicenza, alla Repubblica Romana e nel 1859 ai moti insurrezionali, finché il 21 settembre 1860 le truppe piemontesi del generale Brignone entrarono nella città. Il nuovo governo monarchico procedette, anche in Amelia, all'espropriazione di innumerevoli beni della Chiesa. Agli inizi del secolo, l’incremento dell’agricoltura e la nascita della prima industria locale, non impedirono le emigrazioni, soprattutto verso gli Stati Uniti e l'Argentina. La luce elettrica arrivò in Amelia nel 1911 a sostituire la pubblica illuminazione a petrolio. Alla prima guerra mondiale gli amerini contribuirono con 188 soldati morti sui campi di battaglia. Durante il fascismo, come in ogni parte d'Italia, si susseguirono adunate, discorsi, cortei e saggi ginnici si svolgevano tra Piazza del Municipio (oggi Piazza Matteotti), Piazza Vittorio Emanuele (oggi Piazza G. Marconi), Via Garibaldi, Corso Vittorio Emanuele (oggi Via della Repubblica) e davanti al monumento dei caduti (Piazza A. Vera). Durante la Seconda Guerra Mondiale l'unica azione bellica che Amelia ricorda fu il tragico bombardamento alleato del 25 gennaio 1944, durante il quale, per errore, invece del ponte Grande fu colpita la chiesa di S. Elisabetta (oggi Santa Lucia) e l'annessa scuola elementare femminile. La nuova atmosfera del dopoguerra fu segnata ad Amelia dall’ambientazione offerta dalla città al film "Il Passatore", interamente girato in Amelia, per la regia di Coletti (1947). In città si riversò una schiera di macchinisti, tecnici e nuovi miti del cinema, come gli attori Rossano Brazzi, Valentina Cortese, Gino Cervi e l'allora astro nascente Alberto Sordi. Dopo i podestà del Ventennio fascista nel 1946 venne eletto sindaco il fabbro socialista Cafiero Liberati, che sarebbe rimasto in carica fino al 1964.


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History of the city

According to a tradition attested in the work of the scholar Cato the Elder, Ameria was founded by the eponymous Amiro in the year 1134 BC, 963 years before the war of the Romans against the king of Macedonia, Perseus. The ancient foundation that the antiquarian tradition attributes to the city is not contradicted by the oldest archaeological traces: the first man-made interactions seem to settle it on the cusp between the third and second millennium BC Pottery remains and a village of huts found on the south-eastern slope allow to hypothesize the existence of small scattered settlements on the hill between the Bronze Age and the Iron Age. Between the sixth and fifth centuries the Umbrian town of Amer had to be structured and made use of an extra-urban sanctuary in the Pantanelli area with an adjoining cemetery. The level of social articulation achieved by the city is reflected at the end of the fourth century in the rich material from the graves of a new necropolis area (see Necropolis Ex-Consortium) that extends along the edge of the town of Amerina (see Road Roman). At the beginning of the third century official relations with Rome began: a political reality that held a potentially great expansive horizon of the Umbrian territories and Falisci. The construction of the walls (see Walls) were then undertaken, and after 90 BC, with the transformation of the federal center in municipium of Ameria, the planning of urban infrastructure was put into effect, which saw its completion in the Augustan age, a time when Ameria became part of Region VI. The city then lives a phase of intense public building activity, complemented by the development of residential areas: many domus had private rooms with floors covered with mosaics, such as those embedded in the cellars of Palazzo Venturelli and the area occupied by the Palazzo Farrattini. The city was endowed with a Forum, with the cistern below, of a theater on the eastern slopes of the stronghold, and the paved streets with drainage system below. Along two important roads, linking the city with Rome on the one hand, with the centers of the Conca Ternana on the other, the campus and the amphitheater probably arose. Towards the middle of the second century A.D. the baths were built in the south-western urban sector (Palazzo Farrattini Baths and Roman domus), whose floors were decorated with mosaics that are presumed to be duotone created by local workshops for the use of innovative and unusual patterns. This intense building activity, evidently connected with the existence of social classes, in a position to self promote and to invest in the creation of an urban design appropriate and compliant with the most prosperous municipalities of Roman influence, is destined to fade in later centuries. From the third century. A.D. Ameria was assigned, according to the new territorial organization sponsored by the Tetrarchy, to the province Tuscia et Umbria. Probably the late antique and early medieval settlement continued to insist on an area comprised within the perimeter of the polygonal walls and in the Borgo. Epigraphic evidence reveals the existence of a Christian community in the fourth century urban (CIL XI, 4565, 4566; ICI VI, p. 58, n. 37). From the middle of the fifth century a diocese existed in Ameria (1759-1798 Mansi, VII, col. 967). In the next century America assumed importance as a stronghold of control, due to its fortresses, on the Via Amerina: it is believed that it passed under Byzantine control, suffering a fate similar to that of Todi and Chiusi, in 538. Contested between the Goths, Lombards and Byzantines for its privileged position as a strategic outpost on the limes in 742 it was returned by Liutprando to the Church and became part of the heritage of the Holy See as Castrum Sancti Petri.

Medieval Era

The exact date when Amelia became a municipality is not known, but it is historically established that the city fought a war between the common side of Todi and Foligno against Perugia, Orvieto and Gubbio in 1065: it seems, therefore, that at the time it had a significant municipal organization. Charged with the regency of the City were Consuls (two or four), who were elected among the most representative men of the city. In 1208 the Abbey of San Secondo entered into a peace treaty-submission with Todi, which aimed to keep it tied with Amelia, whose control was key to remove the interference of Orvieto, a bitter enemy. As part of the struggle between the Papacy and the Empire, the city of Amelia underwent a sack by the troops of Frederick II in 1240. The decline of the City followed its involvement in the disputes between the Guelphs and Ghibellines. By the end of 1200 the city was the governed by Popular Statutes which are preserved in the Historical Municipal texts of 1330 and 1346. Around the middle of the fourteenth century Amelia was re-conquered by Cardinal Egidio Albornoz, who managed to remove several heavy burdens that the city had contracted against Todi and applied changes to the Riformanze preserved in the Historical City with the other codes and statutes, examples of legislative art that show how functional the municipal law was. Between the late fourteenth and early fifteenth century Amelia ran into a period of famine, the effects of which were aggravated by taxes imposed by Rome. The 11th November 1417 Cardinal Otto Colonna (Martin V), was elected Pope, who, having frequented Amelia, confirmed the privileges of the city. In 1426 St. Bernardino of Siena preached in Amelia against blasphemy and usury. Amelia, while influenced from belonging to the Church, continued with alacrity to defend the criteria of autonomy and municipal freedom, also encouraged by the auspices of distinguished Amerini, as Msgr. Angelo Geraldini. In 1476, Pope Sixtus IV, moving away from Rome where the plague was raging, was hosted by the Geraldini in Amelia.

Renaissance and Modern Times

The Renaissance in Amelia was a period of great magnificence. Wealthy citizens embellished their palaces in the city, similar to what was being pursued by the Orsini in Bomarzo, the Farnese in Caprarola and so on. Some prelates and important people occupied positions of power in the Roman Curia, such as Hippolito and Cesare Naccarato, the latter vice papal legate, Angelo Archileggi, Fantino Petrignani, Batolomeo II and III Farrattini, Giovanni and Filippo Venturelli, Svetonio, Cristoforo and Silla Cansacchi, Clemente Clementini, but it is mainly the story of the Geraldini family, one of the most representative of the Amelia of the 14th and 15th centuries, which offer us an ideal glimpse for understanding the cultural and political climate of Italy and Europe in the age of the Renaissance. What is certain, is that the family fortune came from the relationship of Amelia with Rome and with the Aragonese, relationships that allowed the inclusion of the Geraldini in the judiciary and in diplomacy and together they offered the opportunity to forge fruitful relationships with powerful families, including the Colonna and the Borgia. The family had many members in the secular clergy, obtaining prestigious commissions: diplomats, governors of cities, abbreviators of apostolic letters, bishops. It seems that Alessandro Geraldini, at the court of Spain, and confessor of Queen Isabella, interceded so that Columbus got the three caravels to take the fateful trip. He was later appointed the first resident Bishop in the New World, in Santo Domingo, where he died on March 8th, 1524. At the beginning of the 15th century Amelia is all a construction site: mansions were installed along the route of the ancient persistence, from Porta Romana to the cross of Borgo. Cardinals and bishops, dedicated more than most to the pleasures of art and collecting antiques, commissioned fresco cycles within the palaces and mansions and transformed these in large spaces articulated on the one hand as a city of palaces, and on the other as country residences. The second half of the 15th century witnessed in Umbria and Lazio, a radical transformation of the type of interior decoration: in particular the Umbrian town of Amelia is a testimony to that effect, authoritative guidance of a new decoration of boardrooms, centered on the use of continuous frieze painting. This has been thought the birth and development in the city of a real "Amelia school" with patrons and artists and citizens of the neighboring cities. In 1599 Cardinal Federico Borromeo is hosted at Amelia’s Palazzo Cansacchi In later centuries, until the “Risorgimento”, the story of Amelia is identical with that of the State of the Church.

From the Renaissance to contemporary times

During the riots of 1848-49 Amerini volunteers participated in the defense of Vicenza, the Roman Republic and in 1859 to the riots, until September 21st 1860 when the Piedmontese troops of General Brignone entered the city. The new royal government proceeded, in Amelia, to the expropriation of many goods of the Church. At the beginning of the century, the rise of agriculture and the birth of the first local industry did not prevent emigration, especially to the United States and Argentina. Electric light came in Amelia in 1911 replacing the public lighting oil. During the First World War the Amerini contributed with 188 dead soldiers on the battlefield. During Fascism, as in every part of Italy, rallies followed, speeches, marches and exercising exhibitions were held between City Hall Square (today Piazza Matteotti), Piazza Vittorio Emanuele (today Piazza G. Marconi), Via Garibaldi, Corso Vittorio Emanuele (now Via Repubblica) and at the monument of the fallen (Piazza A. Vera). During the Second World War the only act of war that involves Amelia was the tragic Allied bombing of January 25, 1944, during which, by mistake, instead of the bridge, the Great Church of St. Elizabeth (now Saint Lucia) and the adjoining female elementary school was hit. The new atmosphere of the post-war period showed Amelia from the setting offered by the film "Il Passatore", shot entirely in Amelia, directed by Coleman (1947). Into the city poured a host of drivers, technicians and new myths of the cinema, like actors Rossano Brazzi, Valentina Cortese, Gino Cervi and the then rising star Alberto Sordi. After the Fascist period, in 1946 the Socialist blacksmith Cafiero Liberati was elected mayor and he would stay in office until 1964.


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    Tel.: +39 0744 970094 CELL. +39 348 1310112 - Email: info@pizzogallo.it
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    Via I° Maggio, 11
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  • pizzeria "GRAZIELLA"
    Via I° Maggio, 12
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    +39 0744 981081
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  • B&B AMELIA
    Via Serafica, 18
    Tel.: +39 0744 981776
  • B&B AMERIA BED AND BREAKFAST
    VIALE EUROPA, 74
    Tel.: +39 3381176015 +39 3927132445 - Email: ameriabedandbreak@gmail.com
    Sito web: http://www.ameriabedandbreakfast.it
  • B&B 44
    VIA SCHIOPPELLI, 44
    Tel.: +39 0744 981980 - Fax: +39 0744 981980 - Email: info@bb44.net
    Sito web: http://www.bb44.net
  • B&B DI MONTENERO
    STRADA SAN SILVESTRO, 1/A - LOC. MONTENERO
    Tel.: +39 0744 983964 - Fax: +39 0744 983964 - Email: dimontenero@alice.it
    Sito web: http://www.bbmontenero.it
  • B&B CASA ANGELICA
    Strada di Nataiano, 4 PORCHIANO DEL MONTE
    Tel.: +39 0744986006 Cell. +39 3383843453 - Email: angelika@casangelica.com
    Sito web: http://www.casangelica.com
  • B&B CASALE PICCINO
    COLLICELLO - Str. Case Vecchie
    Tel.: +39 0744 737465
  • B&B IL LECCIO
    Via Orvieto - Loc. San Benedetto
    Tel.: +39 0744 982179 - Email: laurapuliti2003@yahoo.it
  • B&B IL MANDORLO
    FORNOLE - Via Isonzo 28
    Tel.: +39 3396903370 +39 3492624048 - Email: ilmandorlobb@alice.it
  • B&B L'AGAVE
    MONTECAMPANO - Strada del Cimitero
    Tel.: +39 0744 998066 - Fax: +39 0744 998066 - Email: patcarola@yahoo.fr
  • B&B LA CASINA
    Str. S.Maddalena, 15
    Tel.: +39 3331945841
  • B&B LA VILLA di Fiorini Fiorella
    Via Roma, 38
    Tel.: +39 3492925821 - Email: fiorellafiorini@libero.it
    Sito web: http://www.umbriaonline.com
  • B&B LE CASCE
    Str. Della Rivetta, 14
    Tel.: +39 0744981206 - Email: m.verza@aliceposta.it
  • B&B LE CISTERNE
    P.zza Matteotti
    Tel.: +39 0744 982249 +39 3460833723 - Email: silviasan@email.it
    Sito web: http://www.lecisterne.net
  • B&B MARIANI MARISA
    FORNOLE - Str. Delle Fornaci
    Tel.: +39 0744 989750
  • B&B VILLA CLARA
    Via Roma
    Tel.: +39 0744 983733 - Email: claramaccaroni@alice.it
  • B&B POMARIO DI MONTEPIGLIO
    Str. Di Capodisopra
    Tel.: +39 0744 970195 - Fax: +39 0744 970195 - Email: info@anticopomariomontepiglio.it
    Sito web: http://www.anticopomariomontepiglio.it
  • ALBERGHI
  • albergo AMERINO
    Via Amerina
    Tel.: +39 0744989667 - Fax: +39 0744989667 - Email: info@hotel-amerino.it
    Sito web: http://www.hotel-amerino.it
  • albergo ANITA
    Via Roma
    Tel.: +39 0744982146 - Fax: +39 0744983079 - Email: info@albergoristoranteanita.it 6
    Sito web: http://www.albergoristoranteanita.it
  • albergo SCOGLIO DELL'AQUILONE
    Via Orvieto
    Tel.: +39 0744982445-983005 cell +39 3408285213 - Email: info@scogliodellaquilone.it
    Sito web: http://www.scogliodellaquilone.it
  • Residenza d’Epoca PALAZZO FARRATTINI
    Via Farrattini, 52
    Tel.: +39 0744 983399 - Fax: +39 0744 983399 - Email: info@palazzofarrattini.it
    Sito web: http://www.palazzofarrattini.it
  • Residenza d'epoca PALAZZO VENTURELLI
    Via Pomponia, 30
    Tel.: +39 0744 983809 - Fax: +39 0744 983809 - Email: umbriabros@libero.it
    Sito web: http://www.palazzoventurelli.com
  • Residenza d'epoca SAN PANCRAZIO
    strada Amelia-Giove loc. San Pancrazio, 129
    Tel.: +39 3392627425 - Email: mail.1petrstein@gmail.com
  • AGRITURISMI
  • agriturismo AGRITURISMO COALANA
    Str. di Spiccalonto
    Tel.: +39 3478256022 - Email: ginevra.brandizzi@alice.it
  • agriturismo AGRITURISMO MARINELLA
    Str.Di Cecanibbio
    Tel.: +39 0744 981071 - Fax: +39 0744 981847 - Email: marina.iuliano@libero.it
    Sito web: http://www.agriturismomarinella.it
  • agriturismo AGRITURISMO PIZZOGALLO
    S.P. Amelia-Orte, Km. 5+0,50 Loc. Pizzogallo
    Tel.: +39 0744 970094 - Fax: +39 0744 970094 - Email: info@pizzogallo.it
    Sito web: http://www.pizzogallo.it
  • agriturismo AGRITURISMO PODERE DELL'OLMO
    PORCHIANO DEL MONTE - Strada Zamponare
    Tel.: +39 0744 616770 - Fax: +39 0744980247 - Email: info@poderedellolmo.it
    Sito web: http://www.poderedellolmo.it
  • agriturismo AGRITURISMO SAN VALENTINO
    PORCHIANO DEL MONTE - Str. Di Siano, 7
    Tel.: +39 0744 902747 / +39 339 7202242 - Fax: +39 0744 902747 - Email: giuditta@villasanvalentino.it
    Sito web: http://www.villasanvalentino.it
  • agriturismo AGRITURISMO SURRIPA
    MACCHIE - Loc. Surripa
    Tel.: +39 0744 987002 - Fax: +39 0744 987139 - Email: f.ostili@virgilio.it
    Sito web: http://www.agriturismosurripa.com
  • agriturismo AGRITURISMO TARA DI GALATI FRANCESCA
    Str. Del Pisciarello, 3
    Tel.: +39 0744 983015 - +39 338 7888919 - Fax: +39 0744 983015 - Email: info@agriturismotara.it
    Sito web: http://www.agriturismotara.it
  • agriturismo ANTICO PODERE ROCCO BASSO
    MACCHIE - Str. Di Macchie, 25
    Tel.: +39 0744 987169 - Fax: +39 0744 987169 - Email: info@roccobasso.it
    Sito web: http://www.roccobasso.it
  • agriturismo Az. Agrituristica POGGIO LE STALLE
    MACCHIE - Str.Macchie-Castello, 4
    Tel.: +39 0744 987023 - Fax: +39 0744 987147 - Email: lestalle@gmail.com
    Sito web: http://www.lestalleumbria.com
  • agriturismo BORGO ANTICO
    Str. Ponte di Santa Maria
    Tel.: +39 3356587326 - Fax: +39 0744 894510 - Email: enrico@borgoantico.eu Sito web: http://www.borgoantico.eu
  • agriturismo CANONICI DI MANCINI MATTEO
    SAMBUCETOLE - Loc. Canonici
    Tel.: +39 0744 988113 - Fax: +39 0744 988113 - Email: mancinimatteo@celleno.it
  • agriturismo FATTORIA COLLEPINA s.r.l
    MACCHIE - Loc. Collepina
    Tel.: +39 0744 987166/67 - Fax: +39 0744 987166 - Email: info@fattoriacollepina.com
    Sito web: http://www.fattoriacollepina.com
  • agriturismo IL BORGHETTO DI ELEONORA RUSSO
    Strada delle Pozzarighe
    Tel.: +39 0744 989068 Cell 3339672628- +39 3394826841 - Fax: +39 0744 989068 - Email: ilborghetto@gmail.com
    Sito web: http://www.ilborghettoamelia.com
  • agriturismo IL BORGO NELLE QUERCE
    MONTECAMPANO - Via Strada di Sacco, 4
    Tel.: +39 0744 989183 - Fax: +39 0744 989183 - Email: info@ilborgonellequerce.it
    Sito web: http://www.ilborgonellequerce.it
  • agriturismo IL CASOLARE di Cifoletti Antonio
    Str. delle Casette - Loc. Montenero
    Tel.: +39 0744970054 - Email: servizi@ilcasolareamelia.com
    Sito web: http://www.ilcasolareamelia.com
  • agriturismo IL COLLE DEL NIBBIO
    Via Scendone, 24 - Loc.Croce d'Alvo
    Tel.: +39 0744 989801 - Fax: 1782278764 - Email: ilcolledelnibbio@tiscalinet.it
  • agriturismo LA PALOMBARA
    Via Tuderte Amerina, 16
    Tel.: +39 3383233078 - Fax: +39 0744 940500 - Email: info@la-palombara.com
    Sito web: http://www.la-palombara.com
  • agriturismo OLIVETO
    Via Scendone, 8
    Tel.: +39 0744 981101 - Fax: +39 0744 981101 - Email: info@agriturismooliveto.it
    Sito web: http://www.agriturismooliveto.it
  • agriturismo PIANA DELLE SELVE
    Str. Amelia-Giove Km. 8.700
    Tel.: +39 0744 970112 - Fax: +39 0744 970014 - Email: claudiopiccirilli@hotmail.com
    Sito web: http://www.pianadelleselve.it
  • agriturismo Podere Agrituristico LUCHIANO
    PORCHIANO DEL MONTE - Str. Luchiano, 2
    Tel.: +39 0744 980233 - Fax: +39 0744 980233 - Email: francesca.forniz@libero.it
    Sito web: http://www.luchiano.it
  • agriturismo RELAIS LA TENUTA DEL GALLO
    MACCHIE - Via Ortacci
    Tel.: +39 0744 987111 - Fax: +39 0744 987928 - Email: info@tenutadelgallo.com
    Sito web: http://www.tenutadelgallo.com
  • agriturismo Podere CONTE RACANI
    PORCHIANO DEL MONTE - Str. Delle Zamponare
    Tel.: +39 0744 980241 - Fax: +39 0744 980241 - Email: ytfonta@tin.it
    Sito web: http://www.conteracani.it
  • agriturismo POGGIO AMERINO
    COLLICELLO - Voc. Poggio
    Tel.: +39 0744 988174 - Fax: +39 0744 988174 - Email: info@poggioamerino.com
    Sito web: http://www.poggioamerino.com
  • agriturismo POGGIO DELLA ROSA
    Via San Silvestro Loc. Montenero
    Tel.: +39 0744 970005 - Email: info@poggiodellarosa.it
    Sito web: http://www.poggiodellarosa.it
  • agriturismo AGRITURISMO DEI CASALI
    STRADA DEI CASALI, 13
    Tel.: +39 0744 989517 CELL. +39 347 9179518 - Email: resortdeicasali@gmail.com
    Sito web: http://resortdeicasali/facebook.it
  • agriturismo SAN CRISTOFORO
    AMBUCETOLE - Str. San Cristoforo, 16
    Tel.: +39 0744 988249 - Fax: +39 0744 988942 - Email: info@sancri.it
    Sito web: http://www.sancri.it
  • agriturismo SOCIETA' AGRICOLA LA CAMILLA
    VIA ORVIETO
    Tel.: +39 0744 986101 CELL. +39 +39 342 6854814 - Fax: +39 0744 986029 - Email: concept.cmc@gmail.com
  • ALTRA OSPITALITA
  • country house AL VECCHIO GRANARO
    FOCE - Stada del Granaro, 3/5
    Tel.: +39 0744 982971 - Fax: +39 0744 983531 - Email: info@alvecchiogranaro.it
    Sito web: http://www.alvecchiogranaro.it
  • ostello CASA LABORATORIO DI CENCI
    PORCHIANO DEL MONTE - Via Luchiano, 3
    Tel.: +39 3395736449 - Email: cencicasalab@tiscali.it
    Sito web: http://cencicasalab.it
  • Casa Vacanze PIZZOGALLO
    STR. AMELIA-ORTE Km 5+0,50 - LOCALITA' PIZZOGALLO
    Tel.: +39 0744 970094 CELL. +39 348 1310112 - Email: info@pizzogallo.it
    Sito web: http://www.pizzogallo.it
  • Casa Vacanze PODERNOVO - CASALE PATASSA
    MONTECAMPANO - Loc. Patassa
    Tel.: +39 0744 702005 - Fax: +39 0744 794130 - Email: info@podernovo.com
    Sito web: http://podernovo.com
  • Affittacamere CASALE LE ROTE
    PORCHIANO DEL MONTE - Strada delle Rote, 9/11
    Tel.: +39 3356929304 Altro tel. +39 3486951771 - Email: umbriahome@hotmail.com
  • Affittacamere CASALE SANTA CATERINA
    Via Orvieto
    Tel.: + 39 3383369324 - Email: info@casalesantacaterina.it
    Sito web: http://www.casalesantacaterina.it
  • Affittacamere CESA LEONICA
    Strada dei Cappuccini
    Tel.: +39 0744 988274 - Fax: +39 0744 988274
  • Casa Vacanze EVALUNA NEST
    VIA CIATTI, 19
    Tel.: +39 0744978249 CELL +39 3356081278 - Fax: +39 0744978249 - Email:augusto@artphotoevaluna.com
  • ostello GIUSTINIANI
    Piazza Mazzini 9
    Tel.: +39 345 8360069 Altro tel. +39 335 5664309 - Email: info@ostellogiustiniani.com
    Sito web: http://www.ostellogiustiniani.com
  • country house LA GABELLETTA
    Via Tuderte, 20/22
    Tel.: +39 0744 981775 - Fax: +39 0744 981907 - Email: info@lagabelletta.it
  • affittacamere LA PALOMBARA MAISON D'HOTES
    COLLICELLO - Str. di Collicello
    Tel.: +39 0744 988491 - Fax: +39 0744 988491 - Email: info@lapalombara-umbria.it
    Sito web: http://lapalombara-umbria.it
  • affittacamere LAURA HOME HOLIDAYS
    VIA CANSACCHI, 21 FRAZIONE MONTECAMPANO
    Tel.: +39 3357019507 - Email: laura.balsamina@gmail.com
  • country house MONASTERO LE GRAZIE
    FOCE - Via della Gabelletta, 4
    Tel.: +39 0744 981716 - Fax: +39 0744 970322 - Email: legrazie@accoglienzadiocesana.it
    Sito web: http://www.accoglienzadiocesana.it
  • casa religiosa di ospitalità PROVINCIA DI SANTA CHIARA DEI FRATI MINORI - CONVENTO SS. ANNUNZIATA
    CONVENTO SS. ANNUNZIATA
    Tel.: +39 0744 970010 - Fax: +39 0744 970010 - Email: cssannunziata@yahoo.com
  • RESIDENZA CARLENI di ANNE CATHARINE THOMAS
    Via Roscia, 1
    Tel.: +39 0744 978143 - Fax: +39 0744 978143 - Email: actho@libero.it
  • RESIDENZA DEL BORGO ANTICO
    VIA DELLA REPUBBLICA, 142
    Tel.: +39 0773404010 CELL. +39 3341628372 - Fax: +39 0773019834 - Email: eh.italy@cipnet.it
    Sito web: http://www.ehitaly.com
  • affittacamere VERDE MILONGA
    Strada dei Cappuccini, 30
    Tel.: +39 3408164427 +39 0744 988340 - Email: annapesaresi@gmail.com

Info

Foto: Andrea Boccalini Emanuele Grilli - Cristina Belfiore - Sergio Chiappafreddo - Nazzareno Novelli - Riccardo Passagrilli - Pasquale Comegna - Pier Giorgio Giorgini - Giancarlo Petrarca - Pietro Maccaglia - AngeliKa Leik

Testi: - Saverio Ricci - Alessandra Bravi (per la parte archeologica) - Giulio Faustini (San Silvestro) - Massimo Moretti (palazzo Petrignani)

Coordinamento Generale: - Riccardo Passagrilli



NUMERI UTILI
  • COMANDO CARABINIERI
    +39 0744 982000
  • POLIZIA MUNICIPALE
    +39 0744982445
  • VIGILI DEL FUOCO
    +39 0744 978021
  • CORPO FORESTALE DELLO STATO
    +39 0744 982890
  • OSPEDALE
    +39 0744 9011
  • UFFICIO POSTALE
    +39 0744 982239
  • AUTOMOBIL CLUB ITALIANO
    +39 0744 983027
  • NOLEGGIO GT MINIVAN E AUTOVETTURE CON AUTISTA
    Telefono: +39 0744 - 428427 - Fax: +39 0744 - 406661
  • NOLEGGIO BICI E MOUNTAIN BIKE
    +39 0744993518
  • TAXI
    Telefono: +39 333 - 4417453 / 348 - 7980820
  • AUTOBUS
    tel +39 0744978260 sito: www.umbriamobilita.it
  • TIVAVIAGGI T.O. Agenzia Viaggi
    Telefono: +39 0744 - 989031 - Fax: +39 0744 - 998240
  • LET'S TRAVEL Agenzia Viaggi
    Telefono: +39 0744.1980233 e-mail: booking@dreavel.com
  • Pro-loco Amelia - P.zza A.Vera ,8 tel +39 0744 982559 info: proloco.amelia@tiscali.it
  • HORSE PASSION loc. Capodisopra (passeggiate a cavallo)
    +39 3389071870 / +39 3206738318
  • MANEGGIO CLUB S.Angelo Claudia Farrattini
    +39 3281130136 / +39 0744 983261
  • MANEGGIO Totano loc Montenero ( solo equitazione)
    +39 0744978497
  • PISCINA c/o Ristorante "Parco degli Ulivi"
    +39 0744 982681