Porchiano

Porchiano del Monte Il borgo di Porchiano del Monte si trova a 9 km di distanza da Amelia, adagiato su una collina dalle ampie e dolci pendici ad un'altitudine di 463 metri, dominante la sottostante valle solcata dal fiume Tevere. Nei documenti medievali il borgo è citato come “Fortiano”, a indicarne la natura di fortiticazione. Tra Trecento e Quattrocento fu oggetto di aspre contese e di lotte armate per il suo predominio tra le città di Amelia, Todi e Alviano. Nel 1317 passò sotto la giurisdizione di Amelia causando forti ritorsioni sia del vicino castello di Lugnano sia del Comune di Orvieto, entrambi accesi oppositori al piano di espansione territoriale amerina. La storia di Porchiano è legata profondamente a quella di Bartolomeo d'Alviano (Todi 1455 – Ghedi/Brescia 1515), celeberrimo capitano di compagnie di ventura che fu al servizio delle milizie pontificie, comandante dell'esercito della Repubblica di Venezia, duca di Pordenone e signore di Alviano e Attigliano. Nel 1495 Bartolomeo occupò e sottomise al proprio potere Porchiano, apportando rilevanti lavori di consolidamento delle mura in ottica di un rafforzamento difensivo dei confini del suo feudo: in quegli stessi anni veniva non a caso ricostruito da Bartolomeo, che era anche architetto militare, il Castello di Alviano. Il ritorno di Porchiano sotto la giurisdizione di Amelia comportò nel 1496 la sua distruzione e la devastazione di tutto il territorio circostante da parte dei soldati al servizio di Bartolomeo. Ancora nel 1498 Ferrante Farrnese, capitano di ventura alleato di Bartolomeo in lotta contro Amelia, attaccò i Chiaravalle ad Acquasparta, mise a sacco diversi castelli della zona e occupò militarmente Porchiano prima di raggiungere Bartolomeo a Bibbiena (Arezzo). Successivamente Porchiano ottenne lo statuto di Libero Comune e tale rimase sino alla sua soppressione nel 1830, quando passò definitivamente sotto l'amministrazione di Amelia. Il paese presente alcuni pittoreschi scorci: la porta di accesso al castello da cui si gode una vista a perdita d'occhio, sormontata dall'emblema di San Bernadino da Siena (monogramma “IHS”) che predicò nell'Amerino nel 1426; gli stretti e tortuosi vicoli delimitati da palazzetti con facciate in pietra viva; la chiesa di Santa Cristina, nelle immediate vicinanze del paese in un avvallamento al di sotto delle mura cittadine, notevole per la singolare posizione scenografica e per l'affresco del catino absidale raffigurante la Madonna con il Bambino in gloria tra Santa Cristina, San Benardino da Siena e San Tommaso d’Aquino (XVI sec.). In questa chiesa venne trasportata nel 1574 una delle pietre dell’altare della chiesa di Santa Cristina in Bolsena, bagnata dal sangue del famoso miracolo eucaristico accaduto sotto gli occhi del sacerdote Pietro da Praga nel 1263: probabilmente nella circostanza della traslazione della reliquia venne commissionato ed eseguito l'affresco. Diverse escursioni sono possibili da Porchiano: poco lontano dal centro si estende il magnifico “Parco Mattia”, che offre un piacevole riposo tra boschi di lecci, con aree attrezzate per pic-nic e annessi campi sportivi. A circa 1 chilometro dal paese, lungo una strada sterrata percorribile anche in automobile, si trova la chiesa medievale della Santissima Trinità, dove si possono ammirare interessanti affreschi votivi che ne ornano le pareti, databili tra XI e XV secolo. Infine il sentiero di Palliccio, raggiungibile percorrendo la strada provinciale che congiunge Porchiano del Monte e Attigliano, è un'oasi naturalistica che per la sua valenza ambientale è stata inserita alcuni anni fa dal WWF nell'elenco di siti “Italia da salvare” Chiesa di San Simeone La chiesa parrocchiale si trova al centro del paese ed è dedicata a San Simeone, primo vescovo di Gerusalemme dopo l'apostolo San Giacomo il Minore. Non si conoscono notizie storiche precise sulla sua fondazione, ma alcune citazioni nelle Rationes Decimarum (il registro delle decime che venivano riscosse dagli enti ecclesiastici) per gli anni 1275-1279, lasciano supporre che l'edificio venne eretto in epoca romanica (tra XI e XIII sec.), epoca a cui risale sen'altro l'altissimo campanile che svetta sul lato destro, dietro al tamburo. L'esterno presenta una semplice facciata a capanna. L'interno è diviso in tre navate, la centrale con copertura a botte, le laterali a crociera. Lungo le pareti e sulle colonne si conservano alcuni affreschi votivi, tra cui un Sant’Antonio abate (XVI sec.) e una Madonna di Costantinopoli con San Michele arcangelo e Santa Maria Maddalena (prima metà del XVII sec.) e nell’abside un dipinto murale con i Santi Simeone, Cristina, la beata Lucia e Giovanni Bufalari, opera del pittore e restauratore tuderte Luigi Branzani (1935). Di rilievo artistico sono i capitelli altomedievali delle prime due colonne, simili a quelli della collegiata di Santa Maria Assunta a Lugnano in Teverina, e il cippo romano utilizzato come basamento per la terza. In una cappella da cui si accede tramite la navata di destra è custodita una tavola rappresentante l'Assunzione della Vergine, opera di scuola umbro-laziale della fine del XV secolo, attribuita al Maestro del Trittico di Chia e più recentemente al pittore Cola da Orte, collaboratore del celebre Piermatteo d'Amelia (Amelia 1445/48 - 1506 ca.). All’interno di un tabernacolo, alla fine della navata destra, si conserva una delle cinque pietre che vennero bagnate dal sangue del Miracolo Eucaristico di Bolsena nel 1263 (già nella chiesa di Santa Cristina ubicata appena fuori dalle mura cittadine). L’opera più importante conservata nella chiesa si trova però sulla controfacciata: si tratta di un affresco, purtroppo pervenuto in mediocre stato di conservazione, che nel 1987 è stato attribuito a Piermatteo d'Amelia da Marcello Castrichini e in seguito anche da Vittorio Sgarbi. La composizione, inserita all’interno di un’architettura, rappresenta la Vergine con il Bambino in gloria tra angeli, alla loro sinistra Santo Stefano mentre a destra si ritiene di individuare Santa Cristina che mostra il laccio spezzato tra le dita della mano destra, dettaglio iconografico che allude quasi certamente al martirio della santa, la quale, prima di essere uccisa, trafitta con frecce nel petto e nei fianchi, fu fatta legare e fustigare dal padre Urbano, un nobile romano che non le perdonava di essersi convertita al cristianesimo. La data di esecuzione, apposta nel pilastro destro, è stata ritenuta, fino ad oggi, 1486, ma le condizioni di conservazione non consentono una decodificazione certa. Permangono, ben leggibili, i quattro numeri romani finali, XXVI, mentre dei due che li precedono il primo è forse una C mentre il secondo, interessato purtroppo da una caduta di colore, una probabile L. In tal caso la data corretta sarebbe 1476 e non 1486. Le fonti archivistiche inoltre documentano che don Mario Clementini, membro della nobile famiglia amerina, fu arciprete di Porchiano dal 1436 al 1477, il che avvalora la datazione al 1476. La Madonna con il Bambino di Porchiano è un modello fortunato che Piermatteo ripropose più volte nella sua attività, caratterizzata da un ductus pittorico dolce e raffinato, il cui esemplare di maggiore successo è senz'altro lo scomparto centrale dello smembrato Polittico di Sant'Agostino a Orvieto (1478-1481), oggi conservato a Berlino (Staatliche Museen). L'opera di Porchiano è quindi da considerare una delle prime importanti commissioni affidate a Piermatteo al ritorno in patria dopo l'apprendistato compiuto a Firenze in una delle più prestigiose botteghe del Rinascimento, quella di Andrea del Verrocchio (Firenze 1435 - Venezia 1488). La prima fu probabilmente il Sant'Antonio Abate (1474-75 ca) in origine nella chiesa di San Giovanni Battista e oggi nel Museo Civico, la seconda potrebbe essere a questo punto l'affresco eseguito nella chiesa di San Simeone (1476 ca) e la terza la straordinaria Annunciazione, realizzata per il convento della Santissima Annunziata e che dalla fine del XIX secolo è una delle maggiori attrazioni dell'Isabella Stewart Gardner Museum di Boston (venne infatti acquistato dalla collezionista americana nel 1880), la cui committenza si fa risalire intorno al 1477.


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The village of Porchiano del Monte is 9 km from Amelia, perched on a scenic hilltop surrounded by gentle slopes, at an altitude of 463 metres above sea level, dominating the Tiber Valley. This is the ancient “Fortiano” referred to in Medieval archives as being a Castrum or fort. Between the 13th and 14th centuries, it was intensely fought over by the towns of Amelia, Todi and Alviano. In 1317 passed under Amelia's jurisdiction which led to vicious reataliation on the part of the nearby Castle of Lugnano and Orvieto, as they were both strongly opposed to Amelia's expansionist strategies. In 1495 the famous Bartolomeo d'Alviano (Todi 1455 – Ghedi/Brescia 1515), captain of fortune, General of the Venice's Republic Army, Duke of Pordenone and Lord of Alviano and Attigliano, occupied Porchiano and forced it under his own control. He was responsible for major operations to fortify the walls, but the castle was once again occupied by Amelia the following year, and this war culminated in its total destruction, along with all the land round about, at the hands of Alviano's soldiers, causing huge damages. In 1498, Ferrante Farnese, a condottiero allied of Bartolomeo d'Alviano, attacked the dominions of Chiaravalle family dislocated on the territory close to Acquasparta and Amelia, occupying once again Porchiano before to reach Bibbiena (Arezzo) where joined the mercenary troops of Alviano. Subsequently Porchiano del Monte became a Common. It remained independent until the Municipality was suppressed in 1830, passing then under Amelia's jurisdiction. The village presents some delightful foreshortening: a magnificent castle gate, surmounted by the emblem of St. Bernardino of Siena who preched in the district of Amelia in 1426; parts of the village's old Medieval walls and square or rounded turrets are still in very good repair; very near to this gate there is also the Romanesque church dedicated to St. Christina, with a fresco painted in the apse representing the Virgin and he Child in Glory with the Saints Christina, Bernardino of Siena and St. Thomas Aquinas (16th century). Here was traslated in 1574 one of the five stones proceeding from the main altar in the church of St. Christina in Bolsena, with traces of Holy Blood that appeared during the Eucharistic Miracle witnessed by the priest Peter of Prague in 1263. Probably in this occasion, in 1574, was celebrated the translation of the relic commissioning the artwork. Some excursions are possible in Porchiano and its vicinity: just outside the village lies, in a very picturesque location, the lovely “Mattia Park”, a peaceful place to relax beneath holm-oaks with sports facilities and a picnic area as well. About a kilometer from the town centre is another Romanesque chuch with an adjoining bell tower dedicated to the Holy Trinity: it has interesting frescoes date back from 11th to 15th centuries. Finally, from the road that link Porchiano del Monte to Attigliano, you can join the path called Palliccio: it was classified some years ago as a naturalistic oasis and incluede by the management of WWF Italy in the “Italy to save” list. Church of Saint Simeon The parish church is located in the town centre and dedicated to St. Simeon, successor of the apostle St. James the Just as Bishop of Jerusalem. There are no known historical details on its foundation, but some quotes in the Rationes Decimarum (the log of taxes payed by the various religious institutes to the Roman church) for the years 1275 to 1279, suggest that the building was erected in the Romanesque period (between 11th and 13th century). The exterior is very simple, in contrast with the richness of interior decoration. The church stands out alone with its Romanesque bell tower soaring upwards by its side. Inside is divided into 3 nave by solid columns topped with majestic capitals; some of these are decorated with devotional frescoes, including a St. Anthony Abbot (16th century) and Our Lady of Constantinople by St Michael and St Mary Magdalene (first half of the 17th century) while the apse preserves a wall painting with Saints Simeon, Christina, Blessed Lucia and John Bufalari by the painter and restorer Luigi Branzani from Todi (1935). A chapel on the right side of the church contains a table depicting the Assumption of the Virgin related to Umbrian-Latial School and dated about the end of the 15th century, previously attributed to the Master of the Triptych of Chia and more recently assigned to the painter Cola da Orte, collaborator of the famous Piermatteo of Amelia (Amelia 1445/48 - ca. 1506). Within a tabernacle at the end of the righ nave, there is one of five stones which were washed by the blood of the Eucharistic Miracle of Bolsena in 1263 (formerly in the church of Santa Cristina located just outside the city walls). The most important work in the church, however, is on the counter façade: it is a fresco, unfortunately arrived to present in bad repair, which in 1987 was attributed to Piermatteo of Amelia by Marcello Castrichini and then confirmed by Vittorio Sgarbi. The composition, which is part of an architecture, represents the Virgin and Child in Glory with Angels, St. Stephen to their left and to the right a woman who is identified as St. Christina showing the tie broken between the fingers of his right hand, detail iconographic almost certainly alluding to the martyrdom of the saint, who, before she was killed, pierced with arrows in the chest and hips, it was made binding and whipped by his father Urbano, a Roman nobleman who do not forgive Christina for her conversion to Christianity. The date of execution, specifically in the right pillar, has been considered, to date, 1486, but the storage conditions do not allow the decoding of certain. There remain, legible, the four Roman numerals end, XXVI, while the two which precede the first is perhaps a C while the second, unfortunately affected by a fall color, a probable L. In that case the correct date would be 1476 and not 1486. The archival sources also document that Don Mario Clementini, a member of an Amelia's noble family, was dean of Porchiano from 1436 to 1477, which confirms the dating 1476. The Madonna and Child of Porchiano is a lucky model that Piermatteo revisited several times in his work, featuring a pictorial ductus sweet and refined, the most successful example of which is undoubtedly the main panel of the dismembered Polyptych of St. Augustine (1478-1481), formerly in Orvieto and now conserved in Berlin (Staatliche Museen). The work of Porchiano is therefore to be considered one of the first important commissions entrusted to Piermatteo to return home after the apprenticeship had in Florence in one of the most respective workshop in the Renaissance Age, that of Andrea del Verrocchio (Florence 1435 - Venice 1488). The first commissions was probably the Saint Anthony Abbot (about 1474-75) originally in the church of St. John the Baptist and now in the Municipal Gallery, the second could be at this point the fresco in the church of St. Simeon (about 1476), and the third the extraordinary Annunciation, performed for the monastery of Santissima Annunziata, which by the end of the 19th century is one of the major attractions of the Isabella Stewart Gardner Museum in Boston (was bought by the American collector in 1880), whose patronage can be traced back around 1477. Testo di Saverio Ricci


Storia della Città

Storia della Città


Storia della Città

Secondo una tradizione attestata nell’opera dell’erudito Catone il Vecchio, Ameria sarebbe stata fondata dall'eroe eponimo Amiro nell'anno 1134 a.C., 963 anni prima della guerra dei Romani contro il re di Macedonia Perseo. L'antichissima fondazione che la tradizione antiquaria attribuisce alla città non è contraddetta dalle più antiche tracce archeologiche: le prime frequentazioni antropiche sembrano infatti attestarsi sulla rupe tra il III e il II millennio a.C. Resti ceramici e un abitato di capanne rinvenuti sul versante sud-orientale permettono di ipotizzare l’esistenza di piccoli nuclei sparsi di insediamento sul colle tra l´età del Bronzo e l'età del Ferro. Tra il VI e il V secolo il centro umbro di Amer doveva essere ormai strutturato e si avvaleva un santuario extraurbano nella zona Pantanelli con annessa necropoli. Il livello di articolazione sociale raggiunto dalla città si rispecchia alla fine del IV secolo nei ricchi materiali provenienti dalle tombe di una nuova area necropolare (vedi Necropoli dell'Ex-Consorzio) che si estende all'uscita della città lungo la via Amerina (vedi Strada romana). Agli inizi del III secolo si strinsero rapporti ufficiali con Roma: una realtà politica che si affacciava con grandi potenzialità espansive all'orizzonte dei territori Umbri e Falisci. Si intraprese allora la costruzione delle mura (vedi Cinta muraria), e dopo il 90 a.C., con la trasformazione del centro federato nel municipium di Ameria, si attuò la pianificazione delle infrastrutture urbane, che vide il suo completamento in età augustea, epoca in cui Ameria entrò a far parte della Regio VI. La città vive allora una fase intensa di attività edilizia pubblica, integrata dallo sviluppo di zone residenziali: molte domus private avevano ambienti con pavimenti rivestiti di mosaici, come quelli inglobati nelle cantine di Palazzo Venturelli e nell’area occupata da Palazzo Farrattini. La città si dotò di un foro, con sottostante cisterna, di un teatro sulle pendici orientali dell'arce, di vie lastricate con rete fognaria sottostante. Lungo due importanti direttrici viarie, che collegavano la città con Roma da un lato, con i centri della Conca Ternana dall'altro, sorsero probabilmente il campus e l'anfiteatro. Verso la metà del II secolo d.C. si costruirono le terme nel comparto sud-occidentale urbano (Palazzo Farrattini: Terme e domus romane), i cui pavimenti erano decorati da mosaici bicromi che si presumono creati da botteghe locali per l'uso di patterns insoliti ed innovativi. Questa intensa attività edilizia, evidentemente connessa all'esistenza di ceti sociali in grado di investire e autorappresentarsi nella creazione di un arredo urbano consono e conforme ai municipi più floridi dell'Italia romana, è destinata a svanire nei secoli successivi. Dal III sec. d.C. Ameria fu assegnata, in base al nuovo ordinamento territoriale promosso dalla Tetrarchia, alla provincia Tuscia et Umbria. Probabilmente l’abitato tardoantico e altomedievale continuò ad insistere su un’area compresa entro il perimetro delle mura poligonali e nella zona di Borgo. Alcune testimonianze epigrafiche rivelano l’esistenza di una comunità cristiana urbana nel IV secolo (CIL XI, 4565, 4566; ICI VI, p. 58, n. 37). Dalla metà del V secolo esisteva ad Ameria una diocesi (Mansi 1759-1798, VII, col. 967). Nel secolo successivo Ameria dovette assumere importanza come roccaforte di controllo, grazie alle sue fortificazioni, sulla via Amerina: si pensa debba essere passata sotto il controllo bizantino, subendo un destino analogo a quello di Todi e Chiusi, nel 538. Contesa tra Goti, Bizantini e Longobardi per la sua posizione privilegiata come avamposto strategico sul limes, nel 742 fu restituita da Liutprando alla Chiesa ed entrò a far parte del patrimonio della Santa Sede come Castrum Sancti Petri.

Epoca Medievale

Non si conosce esattamente la data in cui Amelia divenne Comune, tuttavia è storicamente accertato che la città combatté una guerra tra comuni a fianco di Todi e Foligno contro Perugia, Orvieto e Gubbio nel 1065: sembra pertanto che all’epoca avesse una consistente organizzazione comunale. Preposti alla reggenza del Comune erano i Consoli (due o quattro), che venivano eletti tra gli uomini più rappresentativi della città. Nel 1208 innanzi all’Abbazia di San Secondo fu stipulato un trattato di pace-sottomissione con Todi, che mirava a tenere legata a sé Amelia, il cui controllo sarebbe stato determinante per allontanare l’ingerenza di Orvieto, acerrima nemica. Nell’ambito della lotta tra Papato ed Impero la città di Amelia subì nel 1240 un saccheggio ad opera delle truppe di Federico II. Seguì la decadenza del Comune e il suo coinvolgimento nelle dispute tra Guelfi e Ghibellini. Già alla fine del 1200 la città era retta secondo Statuti popolari, di cui si conservano nell’Archivio Storico Comunale i testi del 1330 e del 1346. Intorno alla metà del XIV Amelia venne riconquistata dal Cardinale Egidio di Albornoz, il quale riuscì a togliere diversi gravosi oneri che la città aveva contratto nei confronti di Todi e operò ritocchi alla Riformanze conservate nell’Archivio Storico Comunale insieme agli altri codici e agli Statuti, esempi di arte legislativa che dimostrano quanto fosse funzionale l’ordinamento comunale. Tra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo Amelia incappò in un periodo di tremenda carestia, i cui effetti furono aggravati dai tributi imposti da Roma. L’11 novembre 1417 fu eletto Papa il Cardinale Ottone Colonna (Martino V), il quale, avendo frequentato Amelia, confermò i privilegi della città. Nel 1426 San Bernardino da Siena predicò in Amelia contro la bestemmia e l’usura. Amelia, pur condizionata dall'appartenenza allo Stato della Chiesa, continuava con alacrità a difendere i criteri di autonomia e di libertà comunale, anche incoraggiata dagli auspici di illustri amerini, come Mons. Angelo Geraldini. Nel 1476, Papa Sisto IV, allontanandosi da Roma dove infieriva la peste, fu ospitato ad Amelia dai Geraldini.

Epoca rinascimentale e moderna

Il Rinascimento ad Amelia fu un periodo di grande magnificenza. Ricchi cittadini abbellirono i loro palazzi in città, analogamente a quanto andavano perseguendo gli Orsini a Bomarzo, i Farnese a Caprarola e così via. Alcuni prelati e personaggi di rilievo occuparono posizioni di potere nella Curia romana come Hippolito e Cesare Nacci, quest’ultimo vice legato papale, Angelo Archileggi, Fantino Petrignani, Batolomeo II e III Farrattini, Giovanni e Filippo Venturelli, Svetonio, Cristoforo e Silla Cansacchi, Clemente Clementini, ma sono soprattutto le vicende dei Geraldini, una delle famiglie più rappresentative dell’Amelia quattro-cinquecentesca, che ci offrono uno spaccato ideale per comprendere il clima culturale e politico dell’Italia e dell’Europa nell’età rinascimentale. Ciò che è certo, è che la fortuna della famiglia deriva dalle relazioni di Amelia con Roma e con gli Aragonesi, relazioni che permisero l’inserimento dei Geraldini nella magistratura e nella diplomazia e insieme offrirono l’opportunità di stringere relazioni fruttuose con potenti famiglie, fra cui i Colonna e i Borgia. La famiglia contava molti membri nel clero secolare, ai quali spettarono incarichi prestigiosi: diplomatici, governatori di città, abbreviatori delle lettere apostoliche, vescovi. Sembra che Alessandro Geraldini, al servizio della corte di Spagna e confessore della Regina Isabella, intercedette affinché Cristoforo Colombo ottenesse le tre caravelle per intraprendere il fatidico viaggio. Egli fu in seguito nominato primo Vescovo residenziale nel Nuovo Mondo, in Santo Domingo, dove morì l’8 marzo del 1524. Agli inizi del ‘500 Amelia è tutta un cantiere: residenze nobiliari si installarono lungo il tracciato delle persistenze antiche, da porta Romana alla croce di Borgo. Cardinali e vescovi, dediti più degli altri ai piaceri dell’arte e del collezionismo antiquario, commissionarono cicli a fresco all’interno dei palazzi nobiliari e trasformarono queste dimore in grandi spazi articolati da un lato come palazzi monumentali di città, dall’altro come residenze di campagna. Nella seconda metà del ‘500 si assisté, infatti, in territorio umbro-laziale, anche ad una radicale trasformazione della tipologia decorativa all’interno: in particolare il centro umbro di Amelia rappresenta in tal senso una testimonianza autorevole dell’orientamento di una nuova decorazione delle sale di rappresentanza, incentrata sull’utilizzo del fregio dipinto continuo. Ciò ha fatto ipotizzare la nascita e lo sviluppo nella città di una vera e propria “scuola amerina” con committenze ed artisti cittadini e delle città vicine. Nel 1599 viene ospitato ad Amelia a Palazzo Cansacchi il Cardinale Federico Borromeo. Nei secoli successivi, fino al Risorgimento, la storia di Amelia si identifica con quella dello Stato della Chiesa.

Dal Risorgimento all’epoca contemporanea

Durante i moti del 1848-49 volontari amerini parteciparono alla difesa di Vicenza, alla Repubblica Romana e nel 1859 ai moti insurrezionali, finché il 21 settembre 1860 le truppe piemontesi del generale Brignone entrarono nella città. Il nuovo governo monarchico procedette, anche in Amelia, all'espropriazione di innumerevoli beni della Chiesa. Agli inizi del secolo, l’incremento dell’agricoltura e la nascita della prima industria locale, non impedirono le emigrazioni, soprattutto verso gli Stati Uniti e l'Argentina. La luce elettrica arrivò in Amelia nel 1911 a sostituire la pubblica illuminazione a petrolio. Alla prima guerra mondiale gli amerini contribuirono con 188 soldati morti sui campi di battaglia. Durante il fascismo, come in ogni parte d'Italia, si susseguirono adunate, discorsi, cortei e saggi ginnici si svolgevano tra Piazza del Municipio (oggi Piazza Matteotti), Piazza Vittorio Emanuele (oggi Piazza G. Marconi), Via Garibaldi, Corso Vittorio Emanuele (oggi Via della Repubblica) e davanti al monumento dei caduti (Piazza A. Vera). Durante la Seconda Guerra Mondiale l'unica azione bellica che Amelia ricorda fu il tragico bombardamento alleato del 25 gennaio 1944, durante il quale, per errore, invece del ponte Grande fu colpita la chiesa di S. Elisabetta (oggi Santa Lucia) e l'annessa scuola elementare femminile. La nuova atmosfera del dopoguerra fu segnata ad Amelia dall’ambientazione offerta dalla città al film "Il Passatore", interamente girato in Amelia, per la regia di Coletti (1947). In città si riversò una schiera di macchinisti, tecnici e nuovi miti del cinema, come gli attori Rossano Brazzi, Valentina Cortese, Gino Cervi e l'allora astro nascente Alberto Sordi. Dopo i podestà del Ventennio fascista nel 1946 venne eletto sindaco il fabbro socialista Cafiero Liberati, che sarebbe rimasto in carica fino al 1964.



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History of the city

According to a tradition attested in the work of the scholar Cato the Elder, Ameria was founded by the eponymous Amiro in the year 1134 BC, 963 years before the war of the Romans against the king of Macedonia, Perseus. The ancient foundation that the antiquarian tradition attributes to the city is not contradicted by the oldest archaeological traces: the first man-made interactions seem to settle it on the cusp between the third and second millennium BC Pottery remains and a village of huts found on the south-eastern slope allow to hypothesize the existence of small scattered settlements on the hill between the Bronze Age and the Iron Age. Between the sixth and fifth centuries the Umbrian town of Amer had to be structured and made use of an extra-urban sanctuary in the Pantanelli area with an adjoining cemetery. The level of social articulation achieved by the city is reflected at the end of the fourth century in the rich material from the graves of a new necropolis area (see Necropolis Ex-Consortium) that extends along the edge of the town of Amerina (see Road Roman). At the beginning of the third century official relations with Rome began: a political reality that held a potentially great expansive horizon of the Umbrian territories and Falisci. The construction of the walls (see Walls) were then undertaken, and after 90 BC, with the transformation of the federal center in municipium of Ameria, the planning of urban infrastructure was put into effect, which saw its completion in the Augustan age, a time when Ameria became part of Region VI. The city then lives a phase of intense public building activity, complemented by the development of residential areas: many domus had private rooms with floors covered with mosaics, such as those embedded in the cellars of Palazzo Venturelli and the area occupied by the Palazzo Farrattini. The city was endowed with a Forum, with the cistern below, of a theater on the eastern slopes of the stronghold, and the paved streets with drainage system below. Along two important roads, linking the city with Rome on the one hand, with the centers of the Conca Ternana on the other, the campus and the amphitheater probably arose. Towards the middle of the second century A.D. the baths were built in the south-western urban sector (Palazzo Farrattini Baths and Roman domus), whose floors were decorated with mosaics that are presumed to be duotone created by local workshops for the use of innovative and unusual patterns. This intense building activity, evidently connected with the existence of social classes, in a position to self promote and to invest in the creation of an urban design appropriate and compliant with the most prosperous municipalities of Roman influence, is destined to fade in later centuries. From the third century. A.D. Ameria was assigned, according to the new territorial organization sponsored by the Tetrarchy, to the province Tuscia et Umbria. Probably the late antique and early medieval settlement continued to insist on an area comprised within the perimeter of the polygonal walls and in the Borgo. Epigraphic evidence reveals the existence of a Christian community in the fourth century urban (CIL XI, 4565, 4566; ICI VI, p. 58, n. 37). From the middle of the fifth century a diocese existed in Ameria (1759-1798 Mansi, VII, col. 967). In the next century America assumed importance as a stronghold of control, due to its fortresses, on the Via Amerina: it is believed that it passed under Byzantine control, suffering a fate similar to that of Todi and Chiusi, in 538. Contested between the Goths, Lombards and Byzantines for its privileged position as a strategic outpost on the limes in 742 it was returned by Liutprando to the Church and became part of the heritage of the Holy See as Castrum Sancti Petri.

Medieval Era

The exact date when Amelia became a municipality is not known, but it is historically established that the city fought a war between the common side of Todi and Foligno against Perugia, Orvieto and Gubbio in 1065: it seems, therefore, that at the time it had a significant municipal organization. Charged with the regency of the City were Consuls (two or four), who were elected among the most representative men of the city. In 1208 the Abbey of San Secondo entered into a peace treaty-submission with Todi, which aimed to keep it tied with Amelia, whose control was key to remove the interference of Orvieto, a bitter enemy. As part of the struggle between the Papacy and the Empire, the city of Amelia underwent a sack by the troops of Frederick II in 1240. The decline of the City followed its involvement in the disputes between the Guelphs and Ghibellines. By the end of 1200 the city was the governed by Popular Statutes which are preserved in the Historical Municipal texts of 1330 and 1346. Around the middle of the fourteenth century Amelia was re-conquered by Cardinal Egidio Albornoz, who managed to remove several heavy burdens that the city had contracted against Todi and applied changes to the Riformanze preserved in the Historical City with the other codes and statutes, examples of legislative art that show how functional the municipal law was. Between the late fourteenth and early fifteenth century Amelia ran into a period of famine, the effects of which were aggravated by taxes imposed by Rome. The 11th November 1417 Cardinal Otto Colonna (Martin V), was elected Pope, who, having frequented Amelia, confirmed the privileges of the city. In 1426 St. Bernardino of Siena preached in Amelia against blasphemy and usury. Amelia, while influenced from belonging to the Church, continued with alacrity to defend the criteria of autonomy and municipal freedom, also encouraged by the auspices of distinguished Amerini, as Msgr. Angelo Geraldini. In 1476, Pope Sixtus IV, moving away from Rome where the plague was raging, was hosted by the Geraldini in Amelia.

Renaissance and Modern Times

The Renaissance in Amelia was a period of great magnificence. Wealthy citizens embellished their palaces in the city, similar to what was being pursued by the Orsini in Bomarzo, the Farnese in Caprarola and so on. Some prelates and important people occupied positions of power in the Roman Curia, such as Hippolito and Cesare Naccarato, the latter vice papal legate, Angelo Archileggi, Fantino Petrignani, Batolomeo II and III Farrattini, Giovanni and Filippo Venturelli, Svetonio, Cristoforo and Silla Cansacchi, Clemente Clementini, but it is mainly the story of the Geraldini family, one of the most representative of the Amelia of the 14th and 15th centuries, which offer us an ideal glimpse for understanding the cultural and political climate of Italy and Europe in the age of the Renaissance. What is certain, is that the family fortune came from the relationship of Amelia with Rome and with the Aragonese, relationships that allowed the inclusion of the Geraldini in the judiciary and in diplomacy and together they offered the opportunity to forge fruitful relationships with powerful families, including the Colonna and the Borgia. The family had many members in the secular clergy, obtaining prestigious commissions: diplomats, governors of cities, abbreviators of apostolic letters, bishops. It seems that Alessandro Geraldini, at the court of Spain, and confessor of Queen Isabella, interceded so that Columbus got the three caravels to take the fateful trip. He was later appointed the first resident Bishop in the New World, in Santo Domingo, where he died on March 8th, 1524. At the beginning of the 15th century Amelia is all a construction site: mansions were installed along the route of the ancient persistence, from Porta Romana to the cross of Borgo. Cardinals and bishops, dedicated more than most to the pleasures of art and collecting antiques, commissioned fresco cycles within the palaces and mansions and transformed these in large spaces articulated on the one hand as a city of palaces, and on the other as country residences. The second half of the 15th century witnessed in Umbria and Lazio, a radical transformation of the type of interior decoration: in particular the Umbrian town of Amelia is a testimony to that effect, authoritative guidance of a new decoration of boardrooms, centered on the use of continuous frieze painting. This has been thought the birth and development in the city of a real "Amelia school" with patrons and artists and citizens of the neighboring cities. In 1599 Cardinal Federico Borromeo is hosted at Amelia’s Palazzo Cansacchi In later centuries, until the “Risorgimento”, the story of Amelia is identical with that of the State of the Church.

From the Renaissance to contemporary times

During the riots of 1848-49 Amerini volunteers participated in the defense of Vicenza, the Roman Republic and in 1859 to the riots, until September 21st 1860 when the Piedmontese troops of General Brignone entered the city. The new royal government proceeded, in Amelia, to the expropriation of many goods of the Church. At the beginning of the century, the rise of agriculture and the birth of the first local industry did not prevent emigration, especially to the United States and Argentina. Electric light came in Amelia in 1911 replacing the public lighting oil. During the First World War the Amerini contributed with 188 dead soldiers on the battlefield. During Fascism, as in every part of Italy, rallies followed, speeches, marches and exercising exhibitions were held between City Hall Square (today Piazza Matteotti), Piazza Vittorio Emanuele (today Piazza G. Marconi), Via Garibaldi, Corso Vittorio Emanuele (now Via Repubblica) and at the monument of the fallen (Piazza A. Vera). During the Second World War the only act of war that involves Amelia was the tragic Allied bombing of January 25, 1944, during which, by mistake, instead of the bridge, the Great Church of St. Elizabeth (now Saint Lucia) and the adjoining female elementary school was hit. The new atmosphere of the post-war period showed Amelia from the setting offered by the film "Il Passatore", shot entirely in Amelia, directed by Coleman (1947). Into the city poured a host of drivers, technicians and new myths of the cinema, like actors Rossano Brazzi, Valentina Cortese, Gino Cervi and the then rising star Alberto Sordi. After the Fascist period, in 1946 the Socialist blacksmith Cafiero Liberati was elected mayor and he would stay in office until 1964.


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Dove Mangiare
e Dormire

  • RISTORANTI
  • ristorante "AMERINO"
    ia Amerina, 54
    +39 0744 989667
  • ristorante "ANITA"
    Via Roma, 31
    +39 0744 982146
  • ristorante "COLLEPINA"
    Loc. Collepina - MACCHIE
    +39 0744 987166
  • ristorante "DA EMMA"
    Loc.Montenero - Str.Amelia - Giove
    +39 0744 982462 - 970082
  • ristorante "DA NARDUCCI"
    Castel dell'Aquila - SAMBUCETOLE
    +39 347 9438120
  • ristorante "IL RISTORO DEL PRIORE"
    Via Gabelletta, 4 FOCE
    +39 0744 983926
  • ristorante "LA CAVALLERIZZA"
    Parco "La Cavallerizza"
    +39 347 6404307
  • ristorante "LA GABELLETTA"
    Via Tuderte, 20
    +39 0744 981775
  • ristorante "LA LOCANDA DEL CONTE NITTO"
    Via Angeletti, 7
    +39 0744 981836 - +39 3334592230
  • ristorante "OSTERIA DEI CANSACCHI"
    Piazza Cansacchi, 3/4
    +39 0744 978557
  • ristorante "PARCO DEGLI ULIVI"s.r.l.
    Str.St. Amerina, 27
    +39 0744 982681
  • ristorante "PIZZOGALLO"s.r.l.
    STR. AMELIA-ORTE Km 5+0,50 - LOCALITA' PIZZOGALLO
    Tel.: +39 0744 970094 CELL. +39 348 1310112 - Email: info@pizzogallo.it
    Sito web: http://www.pizzogallo.it
  • ristorante "SCOGLIO DELL'AQUILONE"
    Via Orvieto, 23
    +39 0744 982445
  • rist./pizzeria "PORCELLI"
    Via Farrattini, 73
    +39 0744 983639
  • PIZZERIE
  • pizzeria ACQUA e FARINA
    Viale Europa, 21
    +39 0744 982563
  • pizzeria C'è PIZZ@ PER TE E NON SOLO
    Via Roma, 135 (ex Mulino Cooperativo Amelia)
    +39 0744 982669
  • pizzeria IL MANICARETTO
    Via I° Maggio, 11
    +39 0744 981049
  • pizzeria PIZZABONA
    V.le Europa, 21
    +39 0744 982563 - +39 3887353615
  • pizzeria "GRAZIELLA"
    Via I° Maggio, 12
    +39 0744 983039
  • pizzeria "PIZZA E CO"
    Via delle Rimembranze, 93/95
    +39 0744 981081
  • BED & BREAKFAST
  • B&B AMELIA
    Via Serafica, 18
    Tel.: +39 0744 981776
  • B&B AMERIA BED AND BREAKFAST
    VIALE EUROPA, 74
    Tel.: +39 3381176015 +39 3927132445 - Email: ameriabedandbreak@gmail.com
    Sito web: http://www.ameriabedandbreakfast.it
  • B&B 44
    VIA SCHIOPPELLI, 44
    Tel.: +39 0744 981980 - Fax: +39 0744 981980 - Email: info@bb44.net
    Sito web: http://www.bb44.net
  • B&B DI MONTENERO
    STRADA SAN SILVESTRO, 1/A - LOC. MONTENERO
    Tel.: +39 0744 983964 - Fax: +39 0744 983964 - Email: dimontenero@alice.it
    Sito web: http://www.bbmontenero.it
  • B&B CASA ANGELICA
    Strada di Nataiano, 4 PORCHIANO DEL MONTE
    Tel.: +39 0744986006 Cell. +39 3383843453 - Email: angelika@casangelica.com
    Sito web: http://www.casangelica.com
  • B&B CASALE PICCINO
    COLLICELLO - Str. Case Vecchie
    Tel.: +39 0744 737465
  • B&B IL LECCIO
    Via Orvieto - Loc. San Benedetto
    Tel.: +39 0744 982179 - Email: laurapuliti2003@yahoo.it
  • B&B IL MANDORLO
    FORNOLE - Via Isonzo 28
    Tel.: +39 3396903370 +39 3492624048 - Email: ilmandorlobb@alice.it
  • B&B L'AGAVE
    MONTECAMPANO - Strada del Cimitero
    Tel.: +39 0744 998066 - Fax: +39 0744 998066 - Email: patcarola@yahoo.fr
  • B&B LA CASINA
    Str. S.Maddalena, 15
    Tel.: +39 3331945841
  • B&B LA VILLA di Fiorini Fiorella
    Via Roma, 38
    Tel.: +39 3492925821 - Email: fiorellafiorini@libero.it
    Sito web: http://www.umbriaonline.com
  • B&B LE CASCE
    Str. Della Rivetta, 14
    Tel.: +39 0744981206 - Email: m.verza@aliceposta.it
  • B&B LE CISTERNE
    P.zza Matteotti
    Tel.: +39 0744 982249 +39 3460833723 - Email: silviasan@email.it
    Sito web: http://www.lecisterne.net
  • B&B MARIANI MARISA
    FORNOLE - Str. Delle Fornaci
    Tel.: +39 0744 989750
  • B&B VILLA CLARA
    Via Roma
    Tel.: +39 0744 983733 - Email: claramaccaroni@alice.it
  • B&B POMARIO DI MONTEPIGLIO
    Str. Di Capodisopra
    Tel.: +39 0744 970195 - Fax: +39 0744 970195 - Email: info@anticopomariomontepiglio.it
    Sito web: http://www.anticopomariomontepiglio.it
  • ALBERGHI
  • albergo AMERINO
    Via Amerina
    Tel.: +39 0744989667 - Fax: +39 0744989667 - Email: info@hotel-amerino.it
    Sito web: http://www.hotel-amerino.it
  • albergo ANITA
    Via Roma
    Tel.: +39 0744982146 - Fax: +39 0744983079 - Email: info@albergoristoranteanita.it 6
    Sito web: http://www.albergoristoranteanita.it
  • albergo SCOGLIO DELL'AQUILONE
    Via Orvieto
    Tel.: +39 0744982445-983005 cell +39 3408285213 - Email: info@scogliodellaquilone.it
    Sito web: http://www.scogliodellaquilone.it
  • Residenza d’Epoca PALAZZO FARRATTINI
    Via Farrattini, 52
    Tel.: +39 0744 983399 - Fax: +39 0744 983399 - Email: info@palazzofarrattini.it
    Sito web: http://www.palazzofarrattini.it
  • Residenza d'epoca PALAZZO VENTURELLI
    Via Pomponia, 30
    Tel.: +39 0744 983809 - Fax: +39 0744 983809 - Email: umbriabros@libero.it
    Sito web: http://www.palazzoventurelli.com
  • Residenza d'epoca SAN PANCRAZIO
    strada Amelia-Giove loc. San Pancrazio, 129
    Tel.: +39 3392627425 - Email: mail.1petrstein@gmail.com
  • AGRITURISMI
  • agriturismo AGRITURISMO COALANA
    Str. di Spiccalonto
    Tel.: +39 3478256022 - Email: ginevra.brandizzi@alice.it
  • agriturismo AGRITURISMO MARINELLA
    Str.Di Cecanibbio
    Tel.: +39 0744 981071 - Fax: +39 0744 981847 - Email: marina.iuliano@libero.it
    Sito web: http://www.agriturismomarinella.it
  • agriturismo AGRITURISMO PIZZOGALLO
    S.P. Amelia-Orte, Km. 5+0,50 Loc. Pizzogallo
    Tel.: +39 0744 970094 - Fax: +39 0744 970094 - Email: info@pizzogallo.it
    Sito web: http://www.pizzogallo.it
  • agriturismo AGRITURISMO PODERE DELL'OLMO
    PORCHIANO DEL MONTE - Strada Zamponare
    Tel.: +39 0744 616770 - Fax: +39 0744980247 - Email: info@poderedellolmo.it
    Sito web: http://www.poderedellolmo.it
  • agriturismo AGRITURISMO SAN VALENTINO
    PORCHIANO DEL MONTE - Str. Di Siano, 7
    Tel.: +39 0744 902747 / +39 339 7202242 - Fax: +39 0744 902747 - Email: giuditta@villasanvalentino.it
    Sito web: http://www.villasanvalentino.it
  • agriturismo AGRITURISMO SURRIPA
    MACCHIE - Loc. Surripa
    Tel.: +39 0744 987002 - Fax: +39 0744 987139 - Email: f.ostili@virgilio.it
    Sito web: http://www.agriturismosurripa.com
  • agriturismo AGRITURISMO TARA DI GALATI FRANCESCA
    Str. Del Pisciarello, 3
    Tel.: +39 0744 983015 - +39 338 7888919 - Fax: +39 0744 983015 - Email: info@agriturismotara.it
    Sito web: http://www.agriturismotara.it
  • agriturismo ANTICO PODERE ROCCO BASSO
    MACCHIE - Str. Di Macchie, 25
    Tel.: +39 0744 987169 - Fax: +39 0744 987169 - Email: info@roccobasso.it
    Sito web: http://www.roccobasso.it
  • agriturismo Az. Agrituristica POGGIO LE STALLE
    MACCHIE - Str.Macchie-Castello, 4
    Tel.: +39 0744 987023 - Fax: +39 0744 987147 - Email: lestalle@gmail.com
    Sito web: http://www.lestalleumbria.com
  • agriturismo BORGO ANTICO
    Str. Ponte di Santa Maria
    Tel.: +39 3356587326 - Fax: +39 0744 894510 - Email: enrico@borgoantico.eu Sito web: http://www.borgoantico.eu
  • agriturismo CANONICI DI MANCINI MATTEO
    SAMBUCETOLE - Loc. Canonici
    Tel.: +39 0744 988113 - Fax: +39 0744 988113 - Email: mancinimatteo@celleno.it
  • agriturismo FATTORIA COLLEPINA s.r.l
    MACCHIE - Loc. Collepina
    Tel.: +39 0744 987166/67 - Fax: +39 0744 987166 - Email: info@fattoriacollepina.com
    Sito web: http://www.fattoriacollepina.com
  • agriturismo IL BORGHETTO DI ELEONORA RUSSO
    Strada delle Pozzarighe
    Tel.: +39 0744 989068 Cell 3339672628- +39 3394826841 - Fax: +39 0744 989068 - Email: ilborghetto@gmail.com
    Sito web: http://www.ilborghettoamelia.com
  • agriturismo IL BORGO NELLE QUERCE
    MONTECAMPANO - Via Strada di Sacco, 4
    Tel.: +39 0744 989183 - Fax: +39 0744 989183 - Email: info@ilborgonellequerce.it
    Sito web: http://www.ilborgonellequerce.it
  • agriturismo IL CASOLARE di Cifoletti Antonio
    Str. delle Casette - Loc. Montenero
    Tel.: +39 0744970054 - Email: servizi@ilcasolareamelia.com
    Sito web: http://www.ilcasolareamelia.com
  • agriturismo IL COLLE DEL NIBBIO
    Via Scendone, 24 - Loc.Croce d'Alvo
    Tel.: +39 0744 989801 - Fax: 1782278764 - Email: ilcolledelnibbio@tiscalinet.it
  • agriturismo LA PALOMBARA
    Via Tuderte Amerina, 16
    Tel.: +39 3383233078 - Fax: +39 0744 940500 - Email: info@la-palombara.com
    Sito web: http://www.la-palombara.com
  • agriturismo OLIVETO
    Via Scendone, 8
    Tel.: +39 0744 981101 - Fax: +39 0744 981101 - Email: info@agriturismooliveto.it
    Sito web: http://www.agriturismooliveto.it
  • agriturismo PIANA DELLE SELVE
    Str. Amelia-Giove Km. 8.700
    Tel.: +39 0744 970112 - Fax: +39 0744 970014 - Email: claudiopiccirilli@hotmail.com
    Sito web: http://www.pianadelleselve.it
  • agriturismo Podere Agrituristico LUCHIANO
    PORCHIANO DEL MONTE - Str. Luchiano, 2
    Tel.: +39 0744 980233 - Fax: +39 0744 980233 - Email: francesca.forniz@libero.it
    Sito web: http://www.luchiano.it
  • agriturismo RELAIS LA TENUTA DEL GALLO
    MACCHIE - Via Ortacci
    Tel.: +39 0744 987111 - Fax: +39 0744 987928 - Email: info@tenutadelgallo.com
    Sito web: http://www.tenutadelgallo.com
  • agriturismo Podere CONTE RACANI
    PORCHIANO DEL MONTE - Str. Delle Zamponare
    Tel.: +39 0744 980241 - Fax: +39 0744 980241 - Email: ytfonta@tin.it
    Sito web: http://www.conteracani.it
  • agriturismo POGGIO AMERINO
    COLLICELLO - Voc. Poggio
    Tel.: +39 0744 988174 - Fax: +39 0744 988174 - Email: info@poggioamerino.com
    Sito web: http://www.poggioamerino.com
  • agriturismo POGGIO DELLA ROSA
    Via San Silvestro Loc. Montenero
    Tel.: +39 0744 970005 - Email: info@poggiodellarosa.it
    Sito web: http://www.poggiodellarosa.it
  • agriturismo AGRITURISMO DEI CASALI
    STRADA DEI CASALI, 13
    Tel.: +39 0744 989517 CELL. +39 347 9179518 - Email: resortdeicasali@gmail.com
    Sito web: http://resortdeicasali/facebook.it
  • agriturismo SAN CRISTOFORO
    AMBUCETOLE - Str. San Cristoforo, 16
    Tel.: +39 0744 988249 - Fax: +39 0744 988942 - Email: info@sancri.it
    Sito web: http://www.sancri.it
  • agriturismo SOCIETA' AGRICOLA LA CAMILLA
    VIA ORVIETO
    Tel.: +39 0744 986101 CELL. +39 +39 342 6854814 - Fax: +39 0744 986029 - Email: concept.cmc@gmail.com
  • ALTRA OSPITALITA
  • country house AL VECCHIO GRANARO
    FOCE - Stada del Granaro, 3/5
    Tel.: +39 0744 982971 - Fax: +39 0744 983531 - Email: info@alvecchiogranaro.it
    Sito web: http://www.alvecchiogranaro.it
  • ostello CASA LABORATORIO DI CENCI
    PORCHIANO DEL MONTE - Via Luchiano, 3
    Tel.: +39 3395736449 - Email: cencicasalab@tiscali.it
    Sito web: http://cencicasalab.it
  • Casa Vacanze PIZZOGALLO
    STR. AMELIA-ORTE Km 5+0,50 - LOCALITA' PIZZOGALLO
    Tel.: +39 0744 970094 CELL. +39 348 1310112 - Email: info@pizzogallo.it
    Sito web: http://www.pizzogallo.it
  • Casa Vacanze PODERNOVO - CASALE PATASSA
    MONTECAMPANO - Loc. Patassa
    Tel.: +39 0744 702005 - Fax: +39 0744 794130 - Email: info@podernovo.com
    Sito web: http://podernovo.com
  • Affittacamere CASALE LE ROTE
    PORCHIANO DEL MONTE - Strada delle Rote, 9/11
    Tel.: +39 3356929304 Altro tel. +39 3486951771 - Email: umbriahome@hotmail.com
  • Affittacamere CASALE SANTA CATERINA
    Via Orvieto
    Tel.: + 39 3383369324 - Email: info@casalesantacaterina.it
    Sito web: http://www.casalesantacaterina.it
  • Affittacamere CESA LEONICA
    Strada dei Cappuccini
    Tel.: +39 0744 988274 - Fax: +39 0744 988274
  • Casa Vacanze EVALUNA NEST
    VIA CIATTI, 19
    Tel.: +39 0744978249 CELL +39 3356081278 - Fax: +39 0744978249 - Email:augusto@artphotoevaluna.com
  • ostello GIUSTINIANI
    Piazza Mazzini 9
    Tel.: +39 345 8360069 Altro tel. +39 335 5664309 - Email: info@ostellogiustiniani.com
    Sito web: http://www.ostellogiustiniani.com
  • country house LA GABELLETTA
    Via Tuderte, 20/22
    Tel.: +39 0744 981775 - Fax: +39 0744 981907 - Email: info@lagabelletta.it
  • affittacamere LA PALOMBARA MAISON D'HOTES
    COLLICELLO - Str. di Collicello
    Tel.: +39 0744 988491 - Fax: +39 0744 988491 - Email: info@lapalombara-umbria.it
    Sito web: http://lapalombara-umbria.it
  • affittacamere LAURA HOME HOLIDAYS
    VIA CANSACCHI, 21 FRAZIONE MONTECAMPANO
    Tel.: +39 3357019507 - Email: laura.balsamina@gmail.com
  • country house MONASTERO LE GRAZIE
    FOCE - Via della Gabelletta, 4
    Tel.: +39 0744 981716 - Fax: +39 0744 970322 - Email: legrazie@accoglienzadiocesana.it
    Sito web: http://www.accoglienzadiocesana.it
  • casa religiosa di ospitalità PROVINCIA DI SANTA CHIARA DEI FRATI MINORI - CONVENTO SS. ANNUNZIATA
    CONVENTO SS. ANNUNZIATA
    Tel.: +39 0744 970010 - Fax: +39 0744 970010 - Email: cssannunziata@yahoo.com
  • RESIDENZA CARLENI di ANNE CATHARINE THOMAS
    Via Roscia, 1
    Tel.: +39 0744 978143 - Fax: +39 0744 978143 - Email: actho@libero.it
  • RESIDENZA DEL BORGO ANTICO
    VIA DELLA REPUBBLICA, 142
    Tel.: +39 0773404010 CELL. +39 3341628372 - Fax: +39 0773019834 - Email: eh.italy@cipnet.it
    Sito web: http://www.ehitaly.com
  • affittacamere VERDE MILONGA
    Strada dei Cappuccini, 30
    Tel.: +39 3408164427 +39 0744 988340 - Email: annapesaresi@gmail.com

Info

Foto: Andrea Boccalini Emanuele Grilli - Cristina Belfiore - Sergio Chiappafreddo - Nazzareno Novelli - Riccardo Passagrilli - Pasquale Comegna - Pier Giorgio Giorgini - Giancarlo Petrarca - Pietro Maccaglia - AngeliKa Leik

Testi: - Saverio Ricci - Alessandra Bravi (per la parte archeologica) - Giulio Faustini (San Silvestro) - Massimo Moretti (palazzo Petrignani)

Coordinamento Generale: - Riccardo Passagrilli



NUMERI UTILI
  • COMANDO CARABINIERI
    +39 0744 982000
  • POLIZIA MUNICIPALE
    +39 0744982445
  • VIGILI DEL FUOCO
    +39 0744 978021
  • CORPO FORESTALE DELLO STATO
    +39 0744 982890
  • OSPEDALE
    +39 0744 9011
  • UFFICIO POSTALE
    +39 0744 982239
  • AUTOMOBIL CLUB ITALIANO
    +39 0744 983027
  • NOLEGGIO GT MINIVAN E AUTOVETTURE CON AUTISTA
    Telefono: +39 0744 - 428427 - Fax: +39 0744 - 406661
  • NOLEGGIO BICI E MOUNTAIN BIKE
    +39 0744993518
  • TAXI
    Telefono: +39 333 - 4417453 / 348 - 7980820
  • AUTOBUS
    tel +39 0744978260 sito: www.umbriamobilita.it
  • TIVAVIAGGI T.O. Agenzia Viaggi
    Telefono: +39 0744 - 989031 - Fax: +39 0744 - 998240
  • LET'S TRAVEL Agenzia Viaggi
    Telefono: +39 0744.1980233 e-mail: booking@dreavel.com
  • Pro-loco Amelia - P.zza A.Vera ,8 tel +39 0744 982559 info: proloco.amelia@tiscali.it
  • HORSE PASSION loc. Capodisopra (passeggiate a cavallo)
    +39 3389071870 / +39 3206738318
  • MANEGGIO CLUB S.Angelo Claudia Farrattini
    +39 3281130136 / +39 0744 983261
  • MANEGGIO Totano loc Montenero ( solo equitazione)
    +39 0744978497
  • PISCINA c/o Ristorante "Parco degli Ulivi"
    +39 0744 982681