Palazzo Petrignani
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L’edificio, nobile residenza dei Petrignani, fu ampliato e completamente restaurato alla fine degli anni ’80 del Cinquecento su progetto dell’architetto pontificio Ottaviano Mascarino. Il portale, di spiccata fattura mascariniana, presenta nella zona nascosta del cornicione simboli araldici scolpiti che richiamano le insegne dei Petrignani (trimonzio) o di famiglie imparentate con la casata amerina (le rose dei Nini, le palle dei Boccarini). L’iscrizione «Bartholomeus Petrignanus MDLIII», scolpita in una targa di pietra murata all’ingresso del piano nobile, è da riferire a una prima fase dei lavori e coincide con l’anno del matrimonio di Teodorina Cansacchi con Bartolomeo, intestatario dell’edificio e fratello dell’arcivescovo Fantino Petrignani, uomo di curia, governatore e diplomatico, noto per aver ospitato il Caravaggio nei suoi esordi romani. L’architettura dell’edificio doveva essere conclusa nel 1592, quando Bartolomeo, volendo decorare le sale del suo palazzo, chiamò ad Amelia i fratelli Alberti di Sansepolcro che, tuttavia, dovettero declinare l’invito. Le volte delle stanze, ricoperte di una ricca partitura pittorica distribuita in otto ambienti, fu eseguita in almeno due fasi, tra l’ultimo decennio del Cinquecento e il primo del Seicento. Dopo la rinuncia da parte dei fratelli Alberti, le prime sale del palazzo furono affrescate da artisti legati a una tardiva maniera di matrice romano-umbra, fortemente segnati dallo stile del maestro Livio Agresti da Forlì nei primi anni ’70 del Cinquecento. Tra le diverse mani impegnate nella decorazione è stato individuato l’amerino Tarquinio Racani, il durantino Giustino Episcopi mentre è solo ipotizzabile la presenza nel cantiere pittorico di Palazzo Petrignani dell’Amerino Liotardo Piccioli, fedele aiuto dell’Agresti. L’équipe amerina si servì nella decorazione di un vasto repertorio di incisioni (Raimondi, Caraglio, Cavalieri, Galle, Cort, Sadeler, Collaert), e di appositi repertori mitografici (Le immagini degli Dei di V. Cartari, Venezia, 1571). Le sale interne possono essere così distinte: La cappella e l’anticappella, Il salone dello zodiaco, La sala di Costantino e Massenzio, La sala dell’Albornoz, La sala di Eraclio, La Sala dei Somaschi, La sala di Strigonia. per saperne di più sul ciclo degli affreschi consulta il QrCode La cappella e l’anticappella I soggetti raffigurati nei due ambienti sono strettamente legati al tema del matrimonio cristiano di cui, nell’anticappella, si offre al centro una rappresentazione allegorica. La cappella, probabilmente incompiuta e rimasta sprovvista di altare, presenta una decorazione tra le più sofisticate, curate e stravaganti del palazzo. Domina il soffitto la Creazione di Eva, attribuita all’Episcopi. Il salone dello zodiaco Il salone, di vaste proporzioni e notevole impegno decorativo, fu pensato, probabilmente, come cornice aulica per gli incontri e le cerimonie della famiglia Petrignani. La volta è decorata da quadri riportati, grottesche e dagli stemmi dei pontefici serviti da monsignor Fantino (Pio IV, Gregorio XIII, Gregorio XIV, Clemente VIII). Prevale al centro la scena di Leone Magno che respinge Attila, copia interpolata dall’originale di Raffaello nelle stanze vaticane. Alle attività della terra, da cui la famiglia Petrignani ricavava le proprie rendite, è dedicato il ciclo dei mesi nelle lunette e i medaglioni con i quattro elementi (terra, acqua, aria, fuoco). Dal cielo alla terra si giunge, nei sopraporta, alle piante di quattro città: Firenze, Roma, Bologna e Milano. La sala di Costantino e Massenzio È l’anticamera del Salone. Il soggetto del quadro centrale celebra la vittoria dell’imperatore Costantino, della Roma cristiana contro la Roma pagana. I riferimenti all’impero si moltiplicano negli stemmi angolari e nelle due vedute dipinte nella parete sinistra dell’andito: Costantinopoli, costellata di mezzelune ottomane, e Praga. La sala dell’Albornoz L’ultima sala nella quale lavorò l’officina amerina prende il nome dalla scena del riquadro centrale nel quale si ricorda la riconquista di Amelia al patrimonio di S. Pietro da parte del cardinale Egidio Albornoz (1310-1367). Agli angoli i quattro stemmi cardinalizi (Bonelli, Ghislieri, Orsini, Sfondrati). La complessa decorazione intorno al riquadro centrale è un tripudio di grottesche tra le quali si inseriscono episodi mitologici e immagini allegoriche. La sala di Eraclio Con la sala di Eraclio comincia la seconda fase decorativa del palazzo affidato al pittore sabino Marzio Ganassini e alla sua bottega (1607 ca.). La vittoria dell’imperatore bizantino è ambientata sotto le mura di Ninive e nei pressi del fiume Tigri la cui personificazione compare in primo piano. Nelle due porzioni minori della volta prosegue il ciclo mitologico con la divina coppia di Nettuno e Anfitrite. L’immagine dell’Annunciazione nella parete destra qualifica la stanza come ambiente privato polivalente, destinato a camera o anticamera. La Sala dei Somaschi Al centro della sala è dipinta la Fondazione ad Amelia del collegio di S. Angelo dei Somaschi nel 1601. La serie degli stemmi è tutta vescovile: tra i quattro si riconoscono le armi dell’arcivescovo Fantino e quelle di monsignor Graziani, presule di Amelia tra il 1592 e il 1611. La sala di Strigonia La stanza ha le dimensioni di un camerino forse destinato a una piccola armeria. Panoplie e cannoni scandiscono il partito decorativo, mentre sulle vele minori della sala trapezoidale vengono poste al centro due figure femminili loricate identificabili con Atena e Venere armata. Nel riquadro centrale si rappresenta l’Assedio di Strigonia del 1595 che vide l’esercito imperiale e pontificio vittorioso sui Turchi. Nella mappa militare si distinguono chiaramente le bandiere pontificie di Clemente VIII contrapposte alle mezzelune turche dei vessilli islamici sventolanti sulle torri della città. Agli angoli quattro stemmi con corona di conte, e tra questi le armi di Mario Farnese, rimasto ferito proprio a Strigonia, e lo stemma Malatesta, forse riferibile a Carlo Felice Malatesta, condottiero nella Lunga guerra e futuro generale della Chiesa in Avignone.


The building, a noble residence of the Petrignani, was enlarged and completely renovated in the late 80s of the sixteenth century by the Papal architect Ottaviano Mascarino. The portal, with a strong “Mascariniana” imprint, presents the hidden area of the cornice carved with heraldic symbols that recall the insignia of Petrignani (Trimonzio) or families related to the House Amelia (roses of Nini, the spheres of Boccarini). The inscription "Bartholomeus Petrignanus MDLIII" carved in a stone plated walled entrance to the main floor, is to report on the first phase of the work, and coincides with the year of the wedding of Teodorina Cansacchi with Bartholomew, owner of the building and brother of Archbishop Fantino Petrignani, man of the Curia, Governor and Diplomat, known for hosting Caravaggio in his early Roman days. The architecture of the building had to be completed in 1592, when Bartholomew, wanting to decorate the rooms of his palace, called Amelia brothers Alberti Sansepolcro, who had to decline the invitation. The vaults of the rooms, covered with a rich pictorial score, distributed in eight environments, was performed in at least two phases, between the last decade of the sixteenth century and the first of the seventeenth century. After the waiver by the Alberti brothers, the first rooms of the building were painted by artists connected in a belated manner to the Roman umbra, strongly marked by the style of the master Livio Agresti from Forlì in the early 70s of the sixteenth century. Among the different hands involved in the decoration the amerino Tarquinio Racani, the durantino Giustino Episcopi can been identified, while it is only conceivable in the pictorial yard of Palace Petrignani, the work of the amerino Liotardo Piccioli, faithful helper of the Agresti. The Amerina team was used in the decoration of a large repertoire of recordings (Raimondi, Caraglio, Cavalieri, Galle, Cort, Sadeler, Collaert) and in the appropriate mythographic repertoire (Images of the Gods of V. Cartari, Venice, 1571). The dining rooms thus be divided: The Chapel and the Antechapel, the Lounge of the Zodiac, The Hall of Constantine and Maxentius, The Hall of Albornoz, The Hall of Heraclius, The Hall of Somaschi, The Hall of Strigonia. More information available through QrCode service The Chapel and the Antechapel The subjects depicted in the two environments are closely related to the theme of Christian marriage, which, in the ante chapel, is at the center and depicts an allegorical representation. The chapel, probably unfinished and devoid of altar, presents the most sophisticated, refined and extravagant decoration of the mansion. Dominating the ceiling, the Creation of Eve, attributed to Episcopi. The Lounge of the Zodiac The lounge, large-scale and significantly decorated, was thought, probably, as a courtly setting for meetings and ceremonies of the Petrignani family. The ceiling is decorated with paintings showing the crests of the popes served by Monsignor Fantino (Pius IV, Gregory XIII, Gregory XIV, Clement VIII). At center stage, Leo the Great rejecting Attila prevails, interpolated from the original copy of Raphael in the Vatican rooms. The activities of the land, from which the family Petrignani drew their income, centers in the cycle of months in the lunettes and medallions with the four elements represented (earth, water, air, fire). From ceiling to floor, in the over doors, the maps of four cities: Florence, Rome, Bologna and Milan.

The Hall of Constantine and Maxentius

It is the antechamber of the Salon. The central subject of the painting celebrates the victory of Emperor Constantine and Christian Rome against pagan Rome. References to the Empire multiply in angular crests and two views painted on the left wall of the passageway: Constantinople, studded with Ottoman crescents, and Prague.

The Hall of Albornoz

The last room in which the Amerina workshop worked takes its name from the scene of the center pane in which the recapture of Amelia to the patrimony of St. Peter by the Cardinal Albornoz (1310-1367) is shown. At the corners are the four cardinal crests (Bonelli, Ghislieri, Orsini, Sfondrati). The complex decoration around the middle pane is a riot of grotesque including the insertion of mythological episodes and allegorical images.

The Hall of Heraclius

With the hall of Heraclius the second phase of the building assigned to the decorative painter Sabine Ganassini Marzio and his workshop (ca. 1607) begins. The victory of the Byzantine Emperor is set under the walls of Nineveh and near the Tigris River whose personification appears in the foreground. In the two lower portions with the divine couple of Neptune and Amphitrite the mythological time cycle continues. The image of the Annunciation on the right wall qualifies this hall as a private environment multipurpose room, intended both as room or hall.

The Hall of Somaschi

At the center of the room the Foundation in Amelia of the College of St. Angelo Somaschi in 1601 is painted. The number of coats of arms are all Episcopal: between the four arms of the Archbishop we recognize Fantino and those of Monsignor Graziani, bishop of Amelia between 1592 and 1611.

The Hall of Strigonia

The room is the size of a dressing room perhaps destined for a small armory. Panoplies and cannons mark the decoration theme, while on the sails of the smaller trapezoid room, in the center, two female figures identifiable with the armed Athena and Venus are placed. In the center pane is the Siege of Strigonia of 1595 that saw the imperial and papal armies victorious over the Turks. In the military map the papal flags of Clement VIII opposed to Turkish crescents of Islamic flags fluttering on the towers of the city are clearly distinguished. At the corners there are four coats of arms and between these are those of Mario Farnese, injured in Strigonia, and the coat of arms of Malatesta, perhaps attributable to Carlo Felice Malatesta, leader in the Long War and future General of the Church in Avignon.


Storia della Città

Storia della Città


Storia della Città

Secondo una tradizione attestata nell’opera dell’erudito Catone il Vecchio, Ameria sarebbe stata fondata dall'eroe eponimo Amiro nell'anno 1134 a.C., 963 anni prima della guerra dei Romani contro il re di Macedonia Perseo. L'antichissima fondazione che la tradizione antiquaria attribuisce alla città non è contraddetta dalle più antiche tracce archeologiche: le prime frequentazioni antropiche sembrano infatti attestarsi sulla rupe tra il III e il II millennio a.C. Resti ceramici e un abitato di capanne rinvenuti sul versante sud-orientale permettono di ipotizzare l’esistenza di piccoli nuclei sparsi di insediamento sul colle tra l´età del Bronzo e l'età del Ferro. Tra il VI e il V secolo il centro umbro di Amer doveva essere ormai strutturato e si avvaleva un santuario extraurbano nella zona Pantanelli con annessa necropoli. Il livello di articolazione sociale raggiunto dalla città si rispecchia alla fine del IV secolo nei ricchi materiali provenienti dalle tombe di una nuova area necropolare (vedi Necropoli dell'Ex-Consorzio) che si estende all'uscita della città lungo la via Amerina (vedi Strada romana). Agli inizi del III secolo si strinsero rapporti ufficiali con Roma: una realtà politica che si affacciava con grandi potenzialità espansive all'orizzonte dei territori Umbri e Falisci. Si intraprese allora la costruzione delle mura (vedi Cinta muraria), e dopo il 90 a.C., con la trasformazione del centro federato nel municipium di Ameria, si attuò la pianificazione delle infrastrutture urbane, che vide il suo completamento in età augustea, epoca in cui Ameria entrò a far parte della Regio VI. La città vive allora una fase intensa di attività edilizia pubblica, integrata dallo sviluppo di zone residenziali: molte domus private avevano ambienti con pavimenti rivestiti di mosaici, come quelli inglobati nelle cantine di Palazzo Venturelli e nell’area occupata da Palazzo Farrattini. La città si dotò di un foro, con sottostante cisterna, di un teatro sulle pendici orientali dell'arce, di vie lastricate con rete fognaria sottostante. Lungo due importanti direttrici viarie, che collegavano la città con Roma da un lato, con i centri della Conca Ternana dall'altro, sorsero probabilmente il campus e l'anfiteatro. Verso la metà del II secolo d.C. si costruirono le terme nel comparto sud-occidentale urbano (Palazzo Farrattini: Terme e domus romane), i cui pavimenti erano decorati da mosaici bicromi che si presumono creati da botteghe locali per l'uso di patterns insoliti ed innovativi. Questa intensa attività edilizia, evidentemente connessa all'esistenza di ceti sociali in grado di investire e autorappresentarsi nella creazione di un arredo urbano consono e conforme ai municipi più floridi dell'Italia romana, è destinata a svanire nei secoli successivi. Dal III sec. d.C. Ameria fu assegnata, in base al nuovo ordinamento territoriale promosso dalla Tetrarchia, alla provincia Tuscia et Umbria. Probabilmente l’abitato tardoantico e altomedievale continuò ad insistere su un’area compresa entro il perimetro delle mura poligonali e nella zona di Borgo. Alcune testimonianze epigrafiche rivelano l’esistenza di una comunità cristiana urbana nel IV secolo (CIL XI, 4565, 4566; ICI VI, p. 58, n. 37). Dalla metà del V secolo esisteva ad Ameria una diocesi (Mansi 1759-1798, VII, col. 967). Nel secolo successivo Ameria dovette assumere importanza come roccaforte di controllo, grazie alle sue fortificazioni, sulla via Amerina: si pensa debba essere passata sotto il controllo bizantino, subendo un destino analogo a quello di Todi e Chiusi, nel 538. Contesa tra Goti, Bizantini e Longobardi per la sua posizione privilegiata come avamposto strategico sul limes, nel 742 fu restituita da Liutprando alla Chiesa ed entrò a far parte del patrimonio della Santa Sede come Castrum Sancti Petri.

Epoca Medievale

Non si conosce esattamente la data in cui Amelia divenne Comune, tuttavia è storicamente accertato che la città combatté una guerra tra comuni a fianco di Todi e Foligno contro Perugia, Orvieto e Gubbio nel 1065: sembra pertanto che all’epoca avesse una consistente organizzazione comunale. Preposti alla reggenza del Comune erano i Consoli (due o quattro), che venivano eletti tra gli uomini più rappresentativi della città. Nel 1208 innanzi all’Abbazia di San Secondo fu stipulato un trattato di pace-sottomissione con Todi, che mirava a tenere legata a sé Amelia, il cui controllo sarebbe stato determinante per allontanare l’ingerenza di Orvieto, acerrima nemica. Nell’ambito della lotta tra Papato ed Impero la città di Amelia subì nel 1240 un saccheggio ad opera delle truppe di Federico II. Seguì la decadenza del Comune e il suo coinvolgimento nelle dispute tra Guelfi e Ghibellini. Già alla fine del 1200 la città era retta secondo Statuti popolari, di cui si conservano nell’Archivio Storico Comunale i testi del 1330 e del 1346. Intorno alla metà del XIV Amelia venne riconquistata dal Cardinale Egidio di Albornoz, il quale riuscì a togliere diversi gravosi oneri che la città aveva contratto nei confronti di Todi e operò ritocchi alla Riformanze conservate nell’Archivio Storico Comunale insieme agli altri codici e agli Statuti, esempi di arte legislativa che dimostrano quanto fosse funzionale l’ordinamento comunale. Tra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo Amelia incappò in un periodo di tremenda carestia, i cui effetti furono aggravati dai tributi imposti da Roma. L’11 novembre 1417 fu eletto Papa il Cardinale Ottone Colonna (Martino V), il quale, avendo frequentato Amelia, confermò i privilegi della città. Nel 1426 San Bernardino da Siena predicò in Amelia contro la bestemmia e l’usura. Amelia, pur condizionata dall'appartenenza allo Stato della Chiesa, continuava con alacrità a difendere i criteri di autonomia e di libertà comunale, anche incoraggiata dagli auspici di illustri amerini, come Mons. Angelo Geraldini. Nel 1476, Papa Sisto IV, allontanandosi da Roma dove infieriva la peste, fu ospitato ad Amelia dai Geraldini.

Epoca rinascimentale e moderna

Il Rinascimento ad Amelia fu un periodo di grande magnificenza. Ricchi cittadini abbellirono i loro palazzi in città, analogamente a quanto andavano perseguendo gli Orsini a Bomarzo, i Farnese a Caprarola e così via. Alcuni prelati e personaggi di rilievo occuparono posizioni di potere nella Curia romana come Hippolito e Cesare Nacci, quest’ultimo vice legato papale, Angelo Archileggi, Fantino Petrignani, Batolomeo II e III Farrattini, Giovanni e Filippo Venturelli, Svetonio, Cristoforo e Silla Cansacchi, Clemente Clementini, ma sono soprattutto le vicende dei Geraldini, una delle famiglie più rappresentative dell’Amelia quattro-cinquecentesca, che ci offrono uno spaccato ideale per comprendere il clima culturale e politico dell’Italia e dell’Europa nell’età rinascimentale. Ciò che è certo, è che la fortuna della famiglia deriva dalle relazioni di Amelia con Roma e con gli Aragonesi, relazioni che permisero l’inserimento dei Geraldini nella magistratura e nella diplomazia e insieme offrirono l’opportunità di stringere relazioni fruttuose con potenti famiglie, fra cui i Colonna e i Borgia. La famiglia contava molti membri nel clero secolare, ai quali spettarono incarichi prestigiosi: diplomatici, governatori di città, abbreviatori delle lettere apostoliche, vescovi. Sembra che Alessandro Geraldini, al servizio della corte di Spagna e confessore della Regina Isabella, intercedette affinché Cristoforo Colombo ottenesse le tre caravelle per intraprendere il fatidico viaggio. Egli fu in seguito nominato primo Vescovo residenziale nel Nuovo Mondo, in Santo Domingo, dove morì l’8 marzo del 1524. Agli inizi del ‘500 Amelia è tutta un cantiere: residenze nobiliari si installarono lungo il tracciato delle persistenze antiche, da porta Romana alla croce di Borgo. Cardinali e vescovi, dediti più degli altri ai piaceri dell’arte e del collezionismo antiquario, commissionarono cicli a fresco all’interno dei palazzi nobiliari e trasformarono queste dimore in grandi spazi articolati da un lato come palazzi monumentali di città, dall’altro come residenze di campagna. Nella seconda metà del ‘500 si assisté, infatti, in territorio umbro-laziale, anche ad una radicale trasformazione della tipologia decorativa all’interno: in particolare il centro umbro di Amelia rappresenta in tal senso una testimonianza autorevole dell’orientamento di una nuova decorazione delle sale di rappresentanza, incentrata sull’utilizzo del fregio dipinto continuo. Ciò ha fatto ipotizzare la nascita e lo sviluppo nella città di una vera e propria “scuola amerina” con committenze ed artisti cittadini e delle città vicine. Nel 1599 viene ospitato ad Amelia a Palazzo Cansacchi il Cardinale Federico Borromeo. Nei secoli successivi, fino al Risorgimento, la storia di Amelia si identifica con quella dello Stato della Chiesa.

Dal Risorgimento all’epoca contemporanea

Durante i moti del 1848-49 volontari amerini parteciparono alla difesa di Vicenza, alla Repubblica Romana e nel 1859 ai moti insurrezionali, finché il 21 settembre 1860 le truppe piemontesi del generale Brignone entrarono nella città. Il nuovo governo monarchico procedette, anche in Amelia, all'espropriazione di innumerevoli beni della Chiesa. Agli inizi del secolo, l’incremento dell’agricoltura e la nascita della prima industria locale, non impedirono le emigrazioni, soprattutto verso gli Stati Uniti e l'Argentina. La luce elettrica arrivò in Amelia nel 1911 a sostituire la pubblica illuminazione a petrolio. Alla prima guerra mondiale gli amerini contribuirono con 188 soldati morti sui campi di battaglia. Durante il fascismo, come in ogni parte d'Italia, si susseguirono adunate, discorsi, cortei e saggi ginnici si svolgevano tra Piazza del Municipio (oggi Piazza Matteotti), Piazza Vittorio Emanuele (oggi Piazza G. Marconi), Via Garibaldi, Corso Vittorio Emanuele (oggi Via della Repubblica) e davanti al monumento dei caduti (Piazza A. Vera). Durante la Seconda Guerra Mondiale l'unica azione bellica che Amelia ricorda fu il tragico bombardamento alleato del 25 gennaio 1944, durante il quale, per errore, invece del ponte Grande fu colpita la chiesa di S. Elisabetta (oggi Santa Lucia) e l'annessa scuola elementare femminile. La nuova atmosfera del dopoguerra fu segnata ad Amelia dall’ambientazione offerta dalla città al film "Il Passatore", interamente girato in Amelia, per la regia di Coletti (1947). In città si riversò una schiera di macchinisti, tecnici e nuovi miti del cinema, come gli attori Rossano Brazzi, Valentina Cortese, Gino Cervi e l'allora astro nascente Alberto Sordi. Dopo i podestà del Ventennio fascista nel 1946 venne eletto sindaco il fabbro socialista Cafiero Liberati, che sarebbe rimasto in carica fino al 1964.



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History of the city

According to a tradition attested in the work of the scholar Cato the Elder, Ameria was founded by the eponymous Amiro in the year 1134 BC, 963 years before the war of the Romans against the king of Macedonia, Perseus. The ancient foundation that the antiquarian tradition attributes to the city is not contradicted by the oldest archaeological traces: the first man-made interactions seem to settle it on the cusp between the third and second millennium BC Pottery remains and a village of huts found on the south-eastern slope allow to hypothesize the existence of small scattered settlements on the hill between the Bronze Age and the Iron Age. Between the sixth and fifth centuries the Umbrian town of Amer had to be structured and made use of an extra-urban sanctuary in the Pantanelli area with an adjoining cemetery. The level of social articulation achieved by the city is reflected at the end of the fourth century in the rich material from the graves of a new necropolis area (see Necropolis Ex-Consortium) that extends along the edge of the town of Amerina (see Road Roman). At the beginning of the third century official relations with Rome began: a political reality that held a potentially great expansive horizon of the Umbrian territories and Falisci. The construction of the walls (see Walls) were then undertaken, and after 90 BC, with the transformation of the federal center in municipium of Ameria, the planning of urban infrastructure was put into effect, which saw its completion in the Augustan age, a time when Ameria became part of Region VI. The city then lives a phase of intense public building activity, complemented by the development of residential areas: many domus had private rooms with floors covered with mosaics, such as those embedded in the cellars of Palazzo Venturelli and the area occupied by the Palazzo Farrattini. The city was endowed with a Forum, with the cistern below, of a theater on the eastern slopes of the stronghold, and the paved streets with drainage system below. Along two important roads, linking the city with Rome on the one hand, with the centers of the Conca Ternana on the other, the campus and the amphitheater probably arose. Towards the middle of the second century A.D. the baths were built in the south-western urban sector (Palazzo Farrattini Baths and Roman domus), whose floors were decorated with mosaics that are presumed to be duotone created by local workshops for the use of innovative and unusual patterns. This intense building activity, evidently connected with the existence of social classes, in a position to self promote and to invest in the creation of an urban design appropriate and compliant with the most prosperous municipalities of Roman influence, is destined to fade in later centuries. From the third century. A.D. Ameria was assigned, according to the new territorial organization sponsored by the Tetrarchy, to the province Tuscia et Umbria. Probably the late antique and early medieval settlement continued to insist on an area comprised within the perimeter of the polygonal walls and in the Borgo. Epigraphic evidence reveals the existence of a Christian community in the fourth century urban (CIL XI, 4565, 4566; ICI VI, p. 58, n. 37). From the middle of the fifth century a diocese existed in Ameria (1759-1798 Mansi, VII, col. 967). In the next century America assumed importance as a stronghold of control, due to its fortresses, on the Via Amerina: it is believed that it passed under Byzantine control, suffering a fate similar to that of Todi and Chiusi, in 538. Contested between the Goths, Lombards and Byzantines for its privileged position as a strategic outpost on the limes in 742 it was returned by Liutprando to the Church and became part of the heritage of the Holy See as Castrum Sancti Petri.

Medieval Era

The exact date when Amelia became a municipality is not known, but it is historically established that the city fought a war between the common side of Todi and Foligno against Perugia, Orvieto and Gubbio in 1065: it seems, therefore, that at the time it had a significant municipal organization. Charged with the regency of the City were Consuls (two or four), who were elected among the most representative men of the city. In 1208 the Abbey of San Secondo entered into a peace treaty-submission with Todi, which aimed to keep it tied with Amelia, whose control was key to remove the interference of Orvieto, a bitter enemy. As part of the struggle between the Papacy and the Empire, the city of Amelia underwent a sack by the troops of Frederick II in 1240. The decline of the City followed its involvement in the disputes between the Guelphs and Ghibellines. By the end of 1200 the city was the governed by Popular Statutes which are preserved in the Historical Municipal texts of 1330 and 1346. Around the middle of the fourteenth century Amelia was re-conquered by Cardinal Egidio Albornoz, who managed to remove several heavy burdens that the city had contracted against Todi and applied changes to the Riformanze preserved in the Historical City with the other codes and statutes, examples of legislative art that show how functional the municipal law was. Between the late fourteenth and early fifteenth century Amelia ran into a period of famine, the effects of which were aggravated by taxes imposed by Rome. The 11th November 1417 Cardinal Otto Colonna (Martin V), was elected Pope, who, having frequented Amelia, confirmed the privileges of the city. In 1426 St. Bernardino of Siena preached in Amelia against blasphemy and usury. Amelia, while influenced from belonging to the Church, continued with alacrity to defend the criteria of autonomy and municipal freedom, also encouraged by the auspices of distinguished Amerini, as Msgr. Angelo Geraldini. In 1476, Pope Sixtus IV, moving away from Rome where the plague was raging, was hosted by the Geraldini in Amelia.

Renaissance and Modern Times

The Renaissance in Amelia was a period of great magnificence. Wealthy citizens embellished their palaces in the city, similar to what was being pursued by the Orsini in Bomarzo, the Farnese in Caprarola and so on. Some prelates and important people occupied positions of power in the Roman Curia, such as Hippolito and Cesare Naccarato, the latter vice papal legate, Angelo Archileggi, Fantino Petrignani, Batolomeo II and III Farrattini, Giovanni and Filippo Venturelli, Svetonio, Cristoforo and Silla Cansacchi, Clemente Clementini, but it is mainly the story of the Geraldini family, one of the most representative of the Amelia of the 14th and 15th centuries, which offer us an ideal glimpse for understanding the cultural and political climate of Italy and Europe in the age of the Renaissance. What is certain, is that the family fortune came from the relationship of Amelia with Rome and with the Aragonese, relationships that allowed the inclusion of the Geraldini in the judiciary and in diplomacy and together they offered the opportunity to forge fruitful relationships with powerful families, including the Colonna and the Borgia. The family had many members in the secular clergy, obtaining prestigious commissions: diplomats, governors of cities, abbreviators of apostolic letters, bishops. It seems that Alessandro Geraldini, at the court of Spain, and confessor of Queen Isabella, interceded so that Columbus got the three caravels to take the fateful trip. He was later appointed the first resident Bishop in the New World, in Santo Domingo, where he died on March 8th, 1524. At the beginning of the 15th century Amelia is all a construction site: mansions were installed along the route of the ancient persistence, from Porta Romana to the cross of Borgo. Cardinals and bishops, dedicated more than most to the pleasures of art and collecting antiques, commissioned fresco cycles within the palaces and mansions and transformed these in large spaces articulated on the one hand as a city of palaces, and on the other as country residences. The second half of the 15th century witnessed in Umbria and Lazio, a radical transformation of the type of interior decoration: in particular the Umbrian town of Amelia is a testimony to that effect, authoritative guidance of a new decoration of boardrooms, centered on the use of continuous frieze painting. This has been thought the birth and development in the city of a real "Amelia school" with patrons and artists and citizens of the neighboring cities. In 1599 Cardinal Federico Borromeo is hosted at Amelia’s Palazzo Cansacchi In later centuries, until the “Risorgimento”, the story of Amelia is identical with that of the State of the Church.

From the Renaissance to contemporary times

During the riots of 1848-49 Amerini volunteers participated in the defense of Vicenza, the Roman Republic and in 1859 to the riots, until September 21st 1860 when the Piedmontese troops of General Brignone entered the city. The new royal government proceeded, in Amelia, to the expropriation of many goods of the Church. At the beginning of the century, the rise of agriculture and the birth of the first local industry did not prevent emigration, especially to the United States and Argentina. Electric light came in Amelia in 1911 replacing the public lighting oil. During the First World War the Amerini contributed with 188 dead soldiers on the battlefield. During Fascism, as in every part of Italy, rallies followed, speeches, marches and exercising exhibitions were held between City Hall Square (today Piazza Matteotti), Piazza Vittorio Emanuele (today Piazza G. Marconi), Via Garibaldi, Corso Vittorio Emanuele (now Via Repubblica) and at the monument of the fallen (Piazza A. Vera). During the Second World War the only act of war that involves Amelia was the tragic Allied bombing of January 25, 1944, during which, by mistake, instead of the bridge, the Great Church of St. Elizabeth (now Saint Lucia) and the adjoining female elementary school was hit. The new atmosphere of the post-war period showed Amelia from the setting offered by the film "Il Passatore", shot entirely in Amelia, directed by Coleman (1947). Into the city poured a host of drivers, technicians and new myths of the cinema, like actors Rossano Brazzi, Valentina Cortese, Gino Cervi and the then rising star Alberto Sordi. After the Fascist period, in 1946 the Socialist blacksmith Cafiero Liberati was elected mayor and he would stay in office until 1964.


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    Parco "La Cavallerizza"
    +39 347 6404307
  • ristorante "LA GABELLETTA"
    Via Tuderte, 20
    +39 0744 981775
  • ristorante "LA LOCANDA DEL CONTE NITTO"
    Via Angeletti, 7
    +39 0744 981836 - +39 3334592230
  • ristorante "OSTERIA DEI CANSACCHI"
    Piazza Cansacchi, 3/4
    +39 0744 978557
  • ristorante "PARCO DEGLI ULIVI"s.r.l.
    Str.St. Amerina, 27
    +39 0744 982681
  • ristorante "PIZZOGALLO"s.r.l.
    STR. AMELIA-ORTE Km 5+0,50 - LOCALITA' PIZZOGALLO
    Tel.: +39 0744 970094 CELL. +39 348 1310112 - Email: info@pizzogallo.it
    Sito web: http://www.pizzogallo.it
  • ristorante "SCOGLIO DELL'AQUILONE"
    Via Orvieto, 23
    +39 0744 982445
  • rist./pizzeria "PORCELLI"
    Via Farrattini, 73
    +39 0744 983639
  • PIZZERIE
  • pizzeria ACQUA e FARINA
    Viale Europa, 21
    +39 0744 982563
  • pizzeria C'è PIZZ@ PER TE E NON SOLO
    Via Roma, 135 (ex Mulino Cooperativo Amelia)
    +39 0744 982669
  • pizzeria IL MANICARETTO
    Via I° Maggio, 11
    +39 0744 981049
  • pizzeria PIZZABONA
    V.le Europa, 21
    +39 0744 982563 - +39 3887353615
  • pizzeria "GRAZIELLA"
    Via I° Maggio, 12
    +39 0744 983039
  • pizzeria "PIZZA E CO"
    Via delle Rimembranze, 93/95
    +39 0744 981081
  • BED & BREAKFAST
  • B&B AMELIA
    Via Serafica, 18
    Tel.: +39 0744 981776
  • B&B AMERIA BED AND BREAKFAST
    VIALE EUROPA, 74
    Tel.: +39 3381176015 +39 3927132445 - Email: ameriabedandbreak@gmail.com
    Sito web: http://www.ameriabedandbreakfast.it
  • B&B 44
    VIA SCHIOPPELLI, 44
    Tel.: +39 0744 981980 - Fax: +39 0744 981980 - Email: info@bb44.net
    Sito web: http://www.bb44.net
  • B&B DI MONTENERO
    STRADA SAN SILVESTRO, 1/A - LOC. MONTENERO
    Tel.: +39 0744 983964 - Fax: +39 0744 983964 - Email: dimontenero@alice.it
    Sito web: http://www.bbmontenero.it
  • B&B CASA ANGELICA
    Strada di Nataiano, 4 PORCHIANO DEL MONTE
    Tel.: +39 0744986006 Cell. +39 3383843453 - Email: angelika@casangelica.com
    Sito web: http://www.casangelica.com
  • B&B CASALE PICCINO
    COLLICELLO - Str. Case Vecchie
    Tel.: +39 0744 737465
  • B&B IL LECCIO
    Via Orvieto - Loc. San Benedetto
    Tel.: +39 0744 982179 - Email: laurapuliti2003@yahoo.it
  • B&B IL MANDORLO
    FORNOLE - Via Isonzo 28
    Tel.: +39 3396903370 +39 3492624048 - Email: ilmandorlobb@alice.it
  • B&B L'AGAVE
    MONTECAMPANO - Strada del Cimitero
    Tel.: +39 0744 998066 - Fax: +39 0744 998066 - Email: patcarola@yahoo.fr
  • B&B LA CASINA
    Str. S.Maddalena, 15
    Tel.: +39 3331945841
  • B&B LA VILLA di Fiorini Fiorella
    Via Roma, 38
    Tel.: +39 3492925821 - Email: fiorellafiorini@libero.it
    Sito web: http://www.umbriaonline.com
  • B&B LE CASCE
    Str. Della Rivetta, 14
    Tel.: +39 0744981206 - Email: m.verza@aliceposta.it
  • B&B LE CISTERNE
    P.zza Matteotti
    Tel.: +39 0744 982249 +39 3460833723 - Email: silviasan@email.it
    Sito web: http://www.lecisterne.net
  • B&B MARIANI MARISA
    FORNOLE - Str. Delle Fornaci
    Tel.: +39 0744 989750
  • B&B VILLA CLARA
    Via Roma
    Tel.: +39 0744 983733 - Email: claramaccaroni@alice.it
  • B&B POMARIO DI MONTEPIGLIO
    Str. Di Capodisopra
    Tel.: +39 0744 970195 - Fax: +39 0744 970195 - Email: info@anticopomariomontepiglio.it
    Sito web: http://www.anticopomariomontepiglio.it
  • ALBERGHI
  • albergo AMERINO
    Via Amerina
    Tel.: +39 0744989667 - Fax: +39 0744989667 - Email: info@hotel-amerino.it
    Sito web: http://www.hotel-amerino.it
  • albergo ANITA
    Via Roma
    Tel.: +39 0744982146 - Fax: +39 0744983079 - Email: info@albergoristoranteanita.it 6
    Sito web: http://www.albergoristoranteanita.it
  • albergo SCOGLIO DELL'AQUILONE
    Via Orvieto
    Tel.: +39 0744982445-983005 cell +39 3408285213 - Email: info@scogliodellaquilone.it
    Sito web: http://www.scogliodellaquilone.it
  • Residenza d’Epoca PALAZZO FARRATTINI
    Via Farrattini, 52
    Tel.: +39 0744 983399 - Fax: +39 0744 983399 - Email: info@palazzofarrattini.it
    Sito web: http://www.palazzofarrattini.it
  • Residenza d'epoca PALAZZO VENTURELLI
    Via Pomponia, 30
    Tel.: +39 0744 983809 - Fax: +39 0744 983809 - Email: umbriabros@libero.it
    Sito web: http://www.palazzoventurelli.com
  • Residenza d'epoca SAN PANCRAZIO
    strada Amelia-Giove loc. San Pancrazio, 129
    Tel.: +39 3392627425 - Email: mail.1petrstein@gmail.com
  • AGRITURISMI
  • agriturismo AGRITURISMO COALANA
    Str. di Spiccalonto
    Tel.: +39 3478256022 - Email: ginevra.brandizzi@alice.it
  • agriturismo AGRITURISMO MARINELLA
    Str.Di Cecanibbio
    Tel.: +39 0744 981071 - Fax: +39 0744 981847 - Email: marina.iuliano@libero.it
    Sito web: http://www.agriturismomarinella.it
  • agriturismo AGRITURISMO PIZZOGALLO
    S.P. Amelia-Orte, Km. 5+0,50 Loc. Pizzogallo
    Tel.: +39 0744 970094 - Fax: +39 0744 970094 - Email: info@pizzogallo.it
    Sito web: http://www.pizzogallo.it
  • agriturismo AGRITURISMO PODERE DELL'OLMO
    PORCHIANO DEL MONTE - Strada Zamponare
    Tel.: +39 0744 616770 - Fax: +39 0744980247 - Email: info@poderedellolmo.it
    Sito web: http://www.poderedellolmo.it
  • agriturismo AGRITURISMO SAN VALENTINO
    PORCHIANO DEL MONTE - Str. Di Siano, 7
    Tel.: +39 0744 902747 / +39 339 7202242 - Fax: +39 0744 902747 - Email: giuditta@villasanvalentino.it
    Sito web: http://www.villasanvalentino.it
  • agriturismo AGRITURISMO SURRIPA
    MACCHIE - Loc. Surripa
    Tel.: +39 0744 987002 - Fax: +39 0744 987139 - Email: f.ostili@virgilio.it
    Sito web: http://www.agriturismosurripa.com
  • agriturismo AGRITURISMO TARA DI GALATI FRANCESCA
    Str. Del Pisciarello, 3
    Tel.: +39 0744 983015 - +39 338 7888919 - Fax: +39 0744 983015 - Email: info@agriturismotara.it
    Sito web: http://www.agriturismotara.it
  • agriturismo ANTICO PODERE ROCCO BASSO
    MACCHIE - Str. Di Macchie, 25
    Tel.: +39 0744 987169 - Fax: +39 0744 987169 - Email: info@roccobasso.it
    Sito web: http://www.roccobasso.it
  • agriturismo Az. Agrituristica POGGIO LE STALLE
    MACCHIE - Str.Macchie-Castello, 4
    Tel.: +39 0744 987023 - Fax: +39 0744 987147 - Email: lestalle@gmail.com
    Sito web: http://www.lestalleumbria.com
  • agriturismo BORGO ANTICO
    Str. Ponte di Santa Maria
    Tel.: +39 3356587326 - Fax: +39 0744 894510 - Email: enrico@borgoantico.eu Sito web: http://www.borgoantico.eu
  • agriturismo CANONICI DI MANCINI MATTEO
    SAMBUCETOLE - Loc. Canonici
    Tel.: +39 0744 988113 - Fax: +39 0744 988113 - Email: mancinimatteo@celleno.it
  • agriturismo FATTORIA COLLEPINA s.r.l
    MACCHIE - Loc. Collepina
    Tel.: +39 0744 987166/67 - Fax: +39 0744 987166 - Email: info@fattoriacollepina.com
    Sito web: http://www.fattoriacollepina.com
  • agriturismo IL BORGHETTO DI ELEONORA RUSSO
    Strada delle Pozzarighe
    Tel.: +39 0744 989068 Cell 3339672628- +39 3394826841 - Fax: +39 0744 989068 - Email: ilborghetto@gmail.com
    Sito web: http://www.ilborghettoamelia.com
  • agriturismo IL BORGO NELLE QUERCE
    MONTECAMPANO - Via Strada di Sacco, 4
    Tel.: +39 0744 989183 - Fax: +39 0744 989183 - Email: info@ilborgonellequerce.it
    Sito web: http://www.ilborgonellequerce.it
  • agriturismo IL CASOLARE di Cifoletti Antonio
    Str. delle Casette - Loc. Montenero
    Tel.: +39 0744970054 - Email: servizi@ilcasolareamelia.com
    Sito web: http://www.ilcasolareamelia.com
  • agriturismo IL COLLE DEL NIBBIO
    Via Scendone, 24 - Loc.Croce d'Alvo
    Tel.: +39 0744 989801 - Fax: 1782278764 - Email: ilcolledelnibbio@tiscalinet.it
  • agriturismo LA PALOMBARA
    Via Tuderte Amerina, 16
    Tel.: +39 3383233078 - Fax: +39 0744 940500 - Email: info@la-palombara.com
    Sito web: http://www.la-palombara.com
  • agriturismo OLIVETO
    Via Scendone, 8
    Tel.: +39 0744 981101 - Fax: +39 0744 981101 - Email: info@agriturismooliveto.it
    Sito web: http://www.agriturismooliveto.it
  • agriturismo PIANA DELLE SELVE
    Str. Amelia-Giove Km. 8.700
    Tel.: +39 0744 970112 - Fax: +39 0744 970014 - Email: claudiopiccirilli@hotmail.com
    Sito web: http://www.pianadelleselve.it
  • agriturismo Podere Agrituristico LUCHIANO
    PORCHIANO DEL MONTE - Str. Luchiano, 2
    Tel.: +39 0744 980233 - Fax: +39 0744 980233 - Email: francesca.forniz@libero.it
    Sito web: http://www.luchiano.it
  • agriturismo RELAIS LA TENUTA DEL GALLO
    MACCHIE - Via Ortacci
    Tel.: +39 0744 987111 - Fax: +39 0744 987928 - Email: info@tenutadelgallo.com
    Sito web: http://www.tenutadelgallo.com
  • agriturismo Podere CONTE RACANI
    PORCHIANO DEL MONTE - Str. Delle Zamponare
    Tel.: +39 0744 980241 - Fax: +39 0744 980241 - Email: ytfonta@tin.it
    Sito web: http://www.conteracani.it
  • agriturismo POGGIO AMERINO
    COLLICELLO - Voc. Poggio
    Tel.: +39 0744 988174 - Fax: +39 0744 988174 - Email: info@poggioamerino.com
    Sito web: http://www.poggioamerino.com
  • agriturismo POGGIO DELLA ROSA
    Via San Silvestro Loc. Montenero
    Tel.: +39 0744 970005 - Email: info@poggiodellarosa.it
    Sito web: http://www.poggiodellarosa.it
  • agriturismo AGRITURISMO DEI CASALI
    STRADA DEI CASALI, 13
    Tel.: +39 0744 989517 CELL. +39 347 9179518 - Email: resortdeicasali@gmail.com
    Sito web: http://resortdeicasali/facebook.it
  • agriturismo SAN CRISTOFORO
    AMBUCETOLE - Str. San Cristoforo, 16
    Tel.: +39 0744 988249 - Fax: +39 0744 988942 - Email: info@sancri.it
    Sito web: http://www.sancri.it
  • agriturismo SOCIETA' AGRICOLA LA CAMILLA
    VIA ORVIETO
    Tel.: +39 0744 986101 CELL. +39 +39 342 6854814 - Fax: +39 0744 986029 - Email: concept.cmc@gmail.com
  • ALTRA OSPITALITA
  • country house AL VECCHIO GRANARO
    FOCE - Stada del Granaro, 3/5
    Tel.: +39 0744 982971 - Fax: +39 0744 983531 - Email: info@alvecchiogranaro.it
    Sito web: http://www.alvecchiogranaro.it
  • ostello CASA LABORATORIO DI CENCI
    PORCHIANO DEL MONTE - Via Luchiano, 3
    Tel.: +39 3395736449 - Email: cencicasalab@tiscali.it
    Sito web: http://cencicasalab.it
  • Casa Vacanze PIZZOGALLO
    STR. AMELIA-ORTE Km 5+0,50 - LOCALITA' PIZZOGALLO
    Tel.: +39 0744 970094 CELL. +39 348 1310112 - Email: info@pizzogallo.it
    Sito web: http://www.pizzogallo.it
  • Casa Vacanze PODERNOVO - CASALE PATASSA
    MONTECAMPANO - Loc. Patassa
    Tel.: +39 0744 702005 - Fax: +39 0744 794130 - Email: info@podernovo.com
    Sito web: http://podernovo.com
  • Affittacamere CASALE LE ROTE
    PORCHIANO DEL MONTE - Strada delle Rote, 9/11
    Tel.: +39 3356929304 Altro tel. +39 3486951771 - Email: umbriahome@hotmail.com
  • Affittacamere CASALE SANTA CATERINA
    Via Orvieto
    Tel.: + 39 3383369324 - Email: info@casalesantacaterina.it
    Sito web: http://www.casalesantacaterina.it
  • Affittacamere CESA LEONICA
    Strada dei Cappuccini
    Tel.: +39 0744 988274 - Fax: +39 0744 988274
  • Casa Vacanze EVALUNA NEST
    VIA CIATTI, 19
    Tel.: +39 0744978249 CELL +39 3356081278 - Fax: +39 0744978249 - Email:augusto@artphotoevaluna.com
  • ostello GIUSTINIANI
    Piazza Mazzini 9
    Tel.: +39 345 8360069 Altro tel. +39 335 5664309 - Email: info@ostellogiustiniani.com
    Sito web: http://www.ostellogiustiniani.com
  • country house LA GABELLETTA
    Via Tuderte, 20/22
    Tel.: +39 0744 981775 - Fax: +39 0744 981907 - Email: info@lagabelletta.it
  • affittacamere LA PALOMBARA MAISON D'HOTES
    COLLICELLO - Str. di Collicello
    Tel.: +39 0744 988491 - Fax: +39 0744 988491 - Email: info@lapalombara-umbria.it
    Sito web: http://lapalombara-umbria.it
  • affittacamere LAURA HOME HOLIDAYS
    VIA CANSACCHI, 21 FRAZIONE MONTECAMPANO
    Tel.: +39 3357019507 - Email: laura.balsamina@gmail.com
  • country house MONASTERO LE GRAZIE
    FOCE - Via della Gabelletta, 4
    Tel.: +39 0744 981716 - Fax: +39 0744 970322 - Email: legrazie@accoglienzadiocesana.it
    Sito web: http://www.accoglienzadiocesana.it
  • casa religiosa di ospitalità PROVINCIA DI SANTA CHIARA DEI FRATI MINORI - CONVENTO SS. ANNUNZIATA
    CONVENTO SS. ANNUNZIATA
    Tel.: +39 0744 970010 - Fax: +39 0744 970010 - Email: cssannunziata@yahoo.com
  • RESIDENZA CARLENI di ANNE CATHARINE THOMAS
    Via Roscia, 1
    Tel.: +39 0744 978143 - Fax: +39 0744 978143 - Email: actho@libero.it
  • RESIDENZA DEL BORGO ANTICO
    VIA DELLA REPUBBLICA, 142
    Tel.: +39 0773404010 CELL. +39 3341628372 - Fax: +39 0773019834 - Email: eh.italy@cipnet.it
    Sito web: http://www.ehitaly.com
  • affittacamere VERDE MILONGA
    Strada dei Cappuccini, 30
    Tel.: +39 3408164427 +39 0744 988340 - Email: annapesaresi@gmail.com

Info

Foto: Andrea Boccalini Emanuele Grilli - Cristina Belfiore - Sergio Chiappafreddo - Nazzareno Novelli - Riccardo Passagrilli - Pasquale Comegna - Pier Giorgio Giorgini - Giancarlo Petrarca - Pietro Maccaglia - AngeliKa Leik

Testi: - Saverio Ricci - Alessandra Bravi (per la parte archeologica) - Giulio Faustini (San Silvestro) - Massimo Moretti (palazzo Petrignani)

Coordinamento Generale: - Riccardo Passagrilli



NUMERI UTILI
  • COMANDO CARABINIERI
    +39 0744 982000
  • POLIZIA MUNICIPALE
    +39 0744982445
  • VIGILI DEL FUOCO
    +39 0744 978021
  • CORPO FORESTALE DELLO STATO
    +39 0744 982890
  • OSPEDALE
    +39 0744 9011
  • UFFICIO POSTALE
    +39 0744 982239
  • AUTOMOBIL CLUB ITALIANO
    +39 0744 983027
  • NOLEGGIO GT MINIVAN E AUTOVETTURE CON AUTISTA
    Telefono: +39 0744 - 428427 - Fax: +39 0744 - 406661
  • NOLEGGIO BICI E MOUNTAIN BIKE
    +39 0744993518
  • TAXI
    Telefono: +39 333 - 4417453 / 348 - 7980820
  • AUTOBUS
    tel +39 0744978260 sito: www.umbriamobilita.it
  • TIVAVIAGGI T.O. Agenzia Viaggi
    Telefono: +39 0744 - 989031 - Fax: +39 0744 - 998240
  • LET'S TRAVEL Agenzia Viaggi
    Telefono: +39 0744.1980233 e-mail: booking@dreavel.com
  • Pro-loco Amelia - P.zza A.Vera ,8 tel +39 0744 982559 info: proloco.amelia@tiscali.it
  • HORSE PASSION loc. Capodisopra (passeggiate a cavallo)
    +39 3389071870 / +39 3206738318
  • MANEGGIO CLUB S.Angelo Claudia Farrattini
    +39 3281130136 / +39 0744 983261
  • MANEGGIO Totano loc Montenero ( solo equitazione)
    +39 0744978497
  • PISCINA c/o Ristorante "Parco degli Ulivi"
    +39 0744 982681